Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Santa Maria a Vico

Neonata morta in culla: "Fu omicidio". Respinta richiesta di abbreviato per i genitori di Aurora

Il gip Grammatica ha ritenuto l'istanza dei legali inammissibile

Niente rito abbreviato condizionato per Emanuele Savino, 27 anni, e Anna Gammella, 20 anni, di Santa Maria a Vico, genitori della piccola Aurora Savino, la neonata trovata morta in culla nel loro appartamento a Santa Maria a Vico il 2 settembre 2023.

E’ quanto disposto dal gip Alessandra Grammatica del tribunale di Santa Maria Capua Vetere che, rilevando che l'omicidio per il quale si procede per i due coniugi prevede la pena dell’ergastolo, ha ritenuto inammissibile la richiesta dei difensori dei coniugi rimettendo gli imputati dinanzi alla Corte d’Assise nelle forme del giudizio immediato.

Il difensori di Savino e Gammella, gli avvocati Carlo Perrotta e Davide Pascarella, hanno eccepito una diversa qualificazione del titolo di reato, da omicidio volontario aggravato a omicidio colposo, argomentando sulla negligenza della coppia in alcune condotte genitoriali, sottolineando l’assenza di dolo, di volontarietà nel causare l’evento morte. Argomentazioni controbattute dal sostituto procuratore Stefania Pontillo che ha ritenuto la richiesta inammissibile. Tesi ravvisata anche dal gip che ha rigettato la richiesta di rito abbreviato condizionato ritenendo quindi i coniugi imputabili di omicidio.

I due coniugi erano stati tratti in arresto il 14 novembre scorso ed elementi utili alla ricostruzione del quadro indiziario a loro carico sono emersi dalle chat estrapolate dai cellulari sequestrati poco dopo il decesso della piccola. Elementi che, uniti ai rilievi dei carabinieri della compagnia di Maddaloni, all’ascolto delle testimonianze e al referto dell’esame autoptico, hanno portato all’accusa per maltrattamenti e omicidio. La piccola, di meno di due mesi, fu trovata senza vita nella sua culla. I sanitari giunti sul posto riscontrarono la presenza di ustioni e segni come ecchimosi sull'addome, le gambe e i piedi della neonata. I genitori, riferirono ai carabinieri, che la bambina si era scottata durante un bagnetto la sera prima a causa di un getto di acqua bollente uscito per errore dal rubinetto. Le indagini avviate dai militari dell’Arma hanno portato poi alla misura restrittiva.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Neonata morta in culla: "Fu omicidio". Respinta richiesta di abbreviato per i genitori di Aurora
CasertaNews è in caricamento