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Cronaca Casal di Principe

"Elezioni senza parlare di camorra, senza morti non fa notizia. Ma è un errore ritenerla sconfitta"

Casal di Principe dimenticata dai leader nazionali (solo Di Battista si è presentato), ora tutti preferiscono Castel Volturno. Il sindaco Natale in esclusiva a CasertaNews: "Poca attenzione alla lotta ai clan". E lancia anche una stilettata ai 5 Stelle

Alle ultime elezioni Politiche del 2013 Casal di Principe divenne una delle mete preferite dei candidati: la lotta alla camorra era uno degli argomenti più sentiti del momento e strumento di propagando di tutti coloro che aspiravano ad uno scranno in Senato o alla Camera dei Deputati. In queste elezioni del 2018 invece, al di là dei candidati del territorio e di Alessandro Di Battista, nessuno ha parlato di criminalità organizzata con la ‘sede più consona' né si sono visti leader nazionali che, per le elezioni, hanno preferito Castel Volturno con la volontà di tutti di cavalcare l’onda del ‘problema immigrazione'. Ad affrontare questo argomento è proprio il sindaco di Casal di Principe Renato Franco Natale che, attraverso un’intervista esclusiva rilasciata a CasertaNews, affronta proprio questa “distrazione” da parte dei candidati di tutti gli schieramenti politici.

Sindaco Natale, Casal di Principe sembra essere uscita fuori dai radar della politica. La camorra sembra essere diventato un argomento di ‘Serie B’. Eppure la criminalità non è ancora sconfitta… “E’ inutile nascondere che ci sia sempre meno attenzione da parte della politica sulla criminalità organizzata, ora si pensa solamente alle tasse e all’immigrazione, temi che in campagna elettorale diventano mezzo di propaganda solamente per ottenere voti e consensi. La ‘distrazione’ dei partiti su una questione che ritengo fondamentali come quella della lotta alla camorra è grave oltre che poco rispettoso nei confronti degli elettori. Sai cosa penso? Che quando non ci sono le stragi anche la camorra non fa notizia. Se la criminalità non uccide e lascia persone a terra sembra che sia un problema passato ma sappiamo bene che non è così. Chi deve conquistare voti ritiene forse naturale cavalcare l’onda su argomenti all’ordine del giorno ma non commettiamo l’errore, gravissimo, di ritenere vinta la camorra”.

Non a caso proprio lei sindaco nei giorni scorsi ha parlato di baby gang e di una cultura ‘camorristica’ che ancora vive a Casal di Principe. Cosa bisogna fare? “Penso sia necessario, prima tutto, andare a lavorare sulla cultura dei nostri giovani. Qui a Casal di Principe, ma non solo nel Comune che amministro, c’è una vecchia tradizione culturale che purtroppo ‘colpisce’ anche i nostri giovani. La baby gang non è, di per sé, l’argomento chiave da affrontare ma solo per un motivo: è il primo atto di una crescita che potrebbe seriamente creare qualcosa di pericoloso per la città. Non possiamo permettere che ci sia un secondo e un terzo atto: la camorra, così come la cultura camorristica, devono abbandonare questa terra. Non possiamo permettere una nuova involuzione: sarà compito anche della politica lavorare su un territorio che ha bisogno di riscatto e di un futuro ‘normale’”.

Altro argomento fondamentale per Casal di Principe è quello legato agli abbattimenti. Quali risposte sono arrivate dopo l’incontro pubblico con i candidati al Teatro della Legalità? “Chi ha partecipato ha dimostrato di tenere a questi argomenti. Mi riferisco agli esponenti di Partito democratico, Liberi e Uguali, Forza Italia ma anche Civica Popolare mentre ci sono state assenze veramente molto gravi: il Movimento Cinque Stelle, che punta alla vittoria sia alla Camera che al Senato, non ha ritenuto necessario partecipare a quello che è un argomento che tocca Casal di Principe ma tantissimi altri Comuni dell’Agro. Di Lega Nord e Pina Castiello non ne parlo perché era chiara, e forse normale, la sua assenza. Ieri (22 febbraio) ero impegnato nella mia attività di volontariato e non sono riuscito a partecipare all’incontro con Di Battista al quale volevo lasciare la nostra proposta, così come fatto con tutti gli altri candidati. Ho chiesto ad alcuni miei collaboratori di recapitare la documentazione ma non è stato possibile. Ma non mi fermo: insisterò anche con il candidato di Aversa Grimaldi affinché sappia cosa vogliamo fare a Casal di Principe perché la politica deve prendersi un impegno con l’elettorato e con coloro che vivono, ogni giorno, i problemi della nostra terra”.

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