Multata con lo 'scout speed', giudice annulla la multa

Accolto il ricorso: non è stato rispettato l'obbligo di segnalazione preventiva della presenza dell'autovelox

La violazione rilevata con un apparecchio scout speed

Autovelox 'illegale' sulla Strada Provinciale 18 nel Comune di Cancello ed Arnone. Il giudice di Pace di Santa Maria Capua Vetere Iolanda Mondo ha accolto il ricorso di R. B., una donna di Cancello ed Arnone difesa dall'avvocato Armando Capasso che si era vista recapitare una multa per aver superato i limiti di velocità.

Alla donna veniva contestata dagli agenti accertatori del Comune di Cancello ed Arnone la violazione del codice della strada poiché nel mese di giugno 2019 R.B. con la vettura di sua proprietà percorreva la SP 18 in via Santa Maria a Cubito ad una velocità superiore a quella consentita. Per tale motivo le veniva comminata una sanzione dell'importo di circa 140 euro con la decurtazione di tre punti dalla patente di guida. La violazione veniva rilevata a mezzo di apparecchio scout speed.

L'avvocato difensore ha mostrato l'illegittimità del verbale poiché non è stato rispettato l'obbligo di segnalazione preventiva della presenza dell'apparecchiatura atta a rilevare la velocità mediante l'uso di cartelli segnalatori luminosi. Pur verificata quindi la presenza lungo la strada di alcuni cartelli che mettono in guardia gli automobilisti dallo scout speed, essi sono però inadeguati dal momento che l'utilizzo dell'autovelox avviene quando la vettura della polizia municipale è in movimento, pertanto il punto di installazione del cartello segnaletico potrebbe non coincidere con quello di rivelazione.

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La contumacia del Comune di Cancello ed Arnone in sede di giudizio non ha fornito prova certa e rigorosa della legittimità della sanzione applicata. Elementi che hanno convinto il giudice sammaritano a ritenere il ricorso fondato, accoglierlo ed annullare il verbale elevato dalla polizia municipale cancellese nei riguardi della donna.

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