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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Morto alla Reggia: aperta indagine. La Procura dispone autopsia

La vittima aveva i dispositivi di protezione ma non è bastato

Il ramo che si stacca, l'impatto con l'operaio che passava sotto l'albero, la tragedia. E' questa la drammatica sequenza dell'incidente avvenuto all'interno del Parco della Reggia di Caserta che è costato la vita ad un operaio di 49 anni, di origine marocchina residente a Casapulla.

L'uomo, dipendente di una ditta esterna al plesso vanvitelliano con regolare contratto di assunzione, era impegnato insieme con altri colleghi nell'operazione di potatura di alcuni fusti del Parco Monumentale, nei giorni scorsi messi duramente alla prova dal vento che ha flagellato il Capoluogo. Un suo collega stava tagliando un grosso ramo quando questo si è staccato cadendo pesantemente sul malcapitato 49enne non lasciandogli scampo. Il lavoratore è morto sul colpo. Inutili i soccorsi da parte del personale del 118, intervenuto sul posto. 

Sul caso la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un fascicolo d'inchiesta. Da accertare eventuali responsabilità di terzi nella morte bianca, l'ennesima di questo 2021 anche in provincia di Caserta. Nel Parco Reale sono intervenuti i carabinieri della Compagnia del Capoluogo che hanno effettuato i rilievi tecnici del caso. A seguito del sopralluogo è stato accertato l'utilizzo da parte della vittima dei dispositivi di protezione individuale. Il magistrato di turno ha disposto il sequestro della salma, trasferita all'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano per l'esame autoptico. 

"La Reggia di Caserta esprime tutto il proprio cordoglio e vicinanza ai familiari e ai colleghi della vittima", si legge in una nota della direzione diramata nei minuti successivi alla tragedia.? Sul dramma sono intervenuti anche i sindacati. "Questa è l’ennesima morte sul lavoro che registriamo a Caserta negli ultimi mesi. È una strage infinita - dichiara Matteo Coppola segretario generale della Cgil di Caserta - Da mesi come Cgil chiediamo un intervento deciso delle istituzioni, locali e nazionali.  Quanto sangue dovrà ancora essere versato per mettere in campo azioni decise, serie, programmatiche per fermare questa strage?. Il terrificante dato registrato dalla provincia di Caserta per morti sul lavoro, una delle maggiori incidenze in Italia come certificato anche dall’Inail, non fa che peggiorare - continua Coppola -  Non si può più attendere che venga rilanciato il tavolo tavolo interistituzionale, con prefettura, enti coinvolti e parti sociali, sulla sicurezza sul lavoro. È necessario che si assumano immediatamente ispettori e medici negli ispettorati sul lavoro. Non bastano più buone intenzioni e rassicurazioni. Vigilanza serrata sugli appalti, sul rispetto delle norme di sicurezza, patente a punti per le aziende, nuovo personale di controllo. Sono azioni che possono e devono essere messe in campo sin da subito. Lo dobbiamo alle decine di donne e uomini che hanno perso la vita sul luogo di lavoro".

"A nome dell’Ugl esprimo il cordoglio alla famiglia dell’operaio che oggi ha perso la vita mentre svolgeva attività di manutenzione nel parco presso la Reggia di Caserta - evidenziano in una nota congiunta Paolo Capone, Segretario Generale dell’Ugl, e Maria Rosaria Pugliese, Segretario Regionale Ugl  Campania - Questo ennesimo infortunio mortale sul lavoro ci pone ancora una volta davanti ad un dramma che non è possibile tollerare. In attesa che le Forze dell’ordine facciano piena luce sulle cause di tale tragedia, ribadiamo l’urgenza di intervenire con misure senza precedenti sul fronte della sicurezza e della formazione. E’ prioritario, pertanto, investire maggiori risorse per rafforzare i controlli e promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro a partire dalle scuole. In tal senso, la manifestazione dell’Ugl 'Lavorare per Vivere', è volta a sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sul triste fenomeno delle cosiddette morti bianche. Basta stragi sul lavoro".

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