Cronaca

"Un avvocato, un militante, una persona perbene": ciao Finizio, mancherai a tutti

Domani cerimonia religiosa alla chiesa di Sant'Antonio per ricordare il penalista ucciso dal Covid

Finizio Di Tommaso

Un avvocato, un militante, una persona perbene. Questo era Finizio Di Tommaso, il penalista scomparso dopo il ricovero per Covid. Aveva 60 anni. E' un vuoto immenso quello che lascia in quanti lo conoscevano, nei familiari, fino ai colleghi di toga e di 'battaglia' politica. 

Dopo la dipartita, annunciata dal coordinatore provinciale della Lega Salvatore Mastroianni, la notizia si è diffusa a macchia d'olio in città ed in provincia lasciando sgomento e commozione. "Il Presidente, il Direttivo e tutti gli iscritti sono addolorati per la grave perdita del collega Finizio Di Tommaso. Ai suoi prossimi congiunti giunga il cordoglio dei penalisti sammaritani", si legge sulla pagina social della Camera Penale di Santa Maria Capua Vetere. Già, perché Di Tommaso era prima di tutto un avvocato, un cultore del diritto. Fino alla fine, fino a quando ha potuto, prima del ricovero, ha lavorato ai fascicoli, agli atti giudiziari, alle cause in corso ed alle varie istanze ed adempimenti. 

E' commovente il ricordo che lascia l'avvocato Alberto Martucci che con Di Tommaso ha condiviso un pezzo importante di strada nello studio del compianto Alfonso Martucci. "Con te ho mosso i miei primi passi nella professione forense sotto la guida del nostro grande Maestro a cui hai sempre dedicato la più assoluta fedeltà. Ti ringrazio anche per i tuoi insegnamenti, sicuro che riabbraccerai Zio Alfonso nel Regno dei Cieli. Addio Avv. Finizio Di Tommaso". 

Di Tommaso, però, era anche un politico nella sua accezione più nobile, quella ideologica. Un uomo di destra corretto, integerrimo ma sempre aperto al dialogo ed al confronto con gli altri. Nel 2011 con La Destra di Storace aveva tentato la scalata al Consiglio Comunale sostenendo la candidatura a sindaco di Pio Del Gaudio. Poi la militanza anche in Fratelli d'Italia. Marco Cerreto, commissario di Fdi, ricorda Di Tommaso quale "grande amico, sempre disponibile, soprattutto per chi come me ha fatto politica con lui, un militante, un galantuomo, una persona per bene". Infine la Lega in cui aveva trovato nuovi stimoli. Aveva scelto un ruolo dirigenziale, quello di coordinatore cittadino del Capoluogo del partito di Salvini. "Preferisco far andare avanti i giovani", ripeteva, coordinandone le attività con una vicinanza quasi paterna. 

Un padre, un marito, una persona perbene. "Il 30 gennaio 1920 è nato mio padre: oggi avrebbe 101 anni. Tre "valori assoluti" che, hanno influenzato tutta la mia vita, mi ha insegnato: "l'onestà, la lealtà e la correttezza". Ho sempre cercato di mantenere fede al suo insegnamento: spero di esserci riuscito", scriveva Di Tommaso sul suo profilo Facebook lo scorso 30 gennaio. A guardare il segno che ha lasciato nelle vite di chi lo ha conosciuto ci è evidentemente riuscito.

Domani, 15 maggio, alle 10 presso la chiesa di Sant'Antonio si celebrerà una funzione religiosa in memoria dell'avvocato. Addio Avv. Finizio Di Tommaso. Mancherai a tutti. 

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