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Trovata morta in casa, la premonizione delle amiche: "Il compagno potrebbe essere già all'estero"

Secondo le amiche l'uomo avrebbe fatto perdere le sua tracce

Una sorta di “premonizione”, che qualcosa non era andato nel verso giusto. Le amiche di Juliya Jaksic, la 38enne del Montenegro trovata senza vita con un foro di proiettile in testa in una casa di Cervino, erano in ansia per le sue condizioni.

La donna, residente a Napoli nel popoloso quartiere del Pallonetto di Santa Lucia, era scomparsa dalla sera del 21 ottobre, lasciando solo a casa il figlio minorenne avuto da una relazione con un uomo del rione. La vittima si era allontanata con un amico, J.C., di origini maghrebine, che l'avrebbe portata via da un bar nella zona della Stazione Centrale; fatto, questo, preceduto da una scena di gelosia da parte dell'uomo.

Le amiche di Juliya, prima di venire a conoscenza del tragico destino della dona, avevano infatti rivelato di essere in ansia per la sua sorte e che “alcuni amici di J.C. hanno detto che l'uomo ha fatto perdere le sue tracce e forse è tornato in Marocco”.

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