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Domenico Di Giacomo

Domenico Di Giacomo

Morto dopo la bomba di Capodanno, arrestato il fratello

Il 20enne è accusato della deflagrazione che ha ucciso Domenico Di Giacomo

Finisce ai domiciliari il fratello 20enne di Domenico Di Giacomo, il ragazzo morto al Parco Primavera di Caserta per le lesioni subite in seguito all'esplosione di una vera e propria bomba la notte di Capodanno. 

I carabinieri di Caserta, su ordine della Procura, hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare emessa dall'ufficio gip del locale Tribunale, nei confronti di D.G.L. L'accusa per il ragazzo è di detenzione illegale di materiale esplosivo. Il 20enne è anche indiziato di omicidio colposo, lesioni personali, danneggiamento, delitti dolosi di danno e crollo di costruzioni e altri disastri dolosi. 

Gli accertamenti investigativi, svolti da parte del Norm della Compagnia del Capoluogo, hanno permesso di ricostruire l'intera dinamica delittuosa, gravitante intorno all'esplosione di ordigni improvvisati ad elevato potenziale micidiale avvenuta lo scorso Capodanno, evento che aveva portato alla morte del fratello 24enne dell'indagato, Domenico Di Giacomo. Infatti proprio quella notte, nonostante le prescrizioni inerenti l'emergenza epidemiologica del Covid-19, i due giovani, unitamente ad un terzo fratello minorenne, dopo aver reperito un ingente quantitativo di ordigni pirotecnici, stimato fra i 5 e i 10 kg. - parte dei quali acquistati presso un negozio in provincia di Napoli in un periodo antecedente alle festività natalizie - procedevano ad accantonarlo al centro del piazzale antistante la propria abitazione in via Abbagnano per poi, subito dopo la mezzanotte, far esplodere le batterie pirotecniche nelle immediate vicinanze. Dopo alcuni minuti, tuttavia, le continue scintille delle detonazioni dei singoli fuochi provocavano l'esplosione dell'intero materiale pirotecnico inesploso ammassato in uno scatolone a breve distanza. 

La deflagrazione, con un'onda d'urto di circa 30 metri, provocava danni ingenti sul posto, fra i quali la rottura delle vetrate del palazzo antistante, quattro crateri sul manto stradale e il danneggiamento di 7 autovetture in sosta. Tutti e tre i fratelli rimanevano feriti, in particolare Domenico, che si trovava nei pressi del punto dell'esplosione, rimaneva gravemente ferito, venendo prima trasportato presso l'Ospedale di Caserta, per poi morire l'8 gennaio scorso presso l'Ospedale "Cardarelli" di Napoli. 

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