Cronaca

E' morto Bobò: era diventato attore dopo 20 anni detenuto nell'Opg

Fu scoperto dal regista Delbono che oggi lo piange: "Ci mancherai"

Vincenzo Cannavacciuolo in arte Bobò

E’ morto all’improvviso, Vincenzo Cannacacciuolo, meglio conosciuto come ‘Bobò’, ex detenuto dell’ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa poi diventato attore. A darne notizia è stato il regista genovese Pippo Delbono, colui che, dopo aver scoperto la sua storia, lo fece diventare un attore. “Se ne è andato Bobò - ha scritto su Facebook -. Lo straordinario uomo che avevo incontrato 22 anni fa nel manicomio di Aversa,  sordomuto ed analfabeta, è morto. Così all’improvviso. Ci mancherai Bobò. Ci mancherai”.

La bella storia di Bobò inizia quando, alla chiusura dei manicomi, ad Aversa arriva un’associazione teatrale presso la quale il regista genovese Delbono tiene delle lezioni alle quali partecipa anche l’ex paziente, originario di Villa di Briano, sordomuto, microcefalo e con problemi di deambulazione. Tra i due nasce un rapporto artistico particolare con Bobò che riesce ad intuire tutto quanto voluto dal regista, al di là delle sue menomazioni, divenendo il personaggio di punta dell’opera “Barboni” e punto fermo della compagnia. Nel 2016 il consiglio comunale di Aversa, tra mille tensioni, decise di concedere a Bobò la cittadinanza onoraria, che fu deliberata ma mai effettivamente consegnata.

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