Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Morte del papà del basket casertano: medico rinviato a giudizio

Il gup Vecchiarelli ha disposto il processo per professionista in servizio al pronto soccorso del Sant'Anna e San Sebastiano

Sarà processo per Marco Belletta 52enne partenopeo, medico del Pronto Soccorso dell'ospedale civile di Caserta, accusato di aver provocato la morte di Romano Piccolo, il papà del basket casertano, dopo l'accesso al presidio ospedaliero il 31 ottobre 2020. Il gup Daniela Vecchiarelli del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha disposto il rinvio a giudizio del professionista, difeso dall'avvocato Angelo Rossi. La prima udienza è fissata nel mese di novembre dinanzi ai giudici della prima sezione del tribunale sammaritano.

Secondo quanto ricostruito dal sostituto procuratore Gerardina Cozzolino, il sanitario era di turno quando Piccolo fece accesso al pronto soccorso casertano per una frattura all'osso del bacino sinistro e omise di sottoporre la vittima a esame ecografico ad addome e pelvi. Accertamento che doveva essere effettuato per la Procura, alla luce della diagnosi di accesso della vittima in considerazione dell' età del paziente, 86 anni e in virtù di quanto suggerito dal consulente ortopedico di turno che ne prescrisse l'urgenza.

Un esame che doveva servire a escludere o confermare la presenza di una emorragia in atto conseguente alla frattura riportata da Piccolo. Il sanitario avrebbe quindi anche omesso di eseguire un monitoraggio più ravvicinato dei valori emoglobinici e dei parametri vitali dell'86enne. Il dirigente non avrebbe neppure registrato la progressiva perdita di coscienza e la presenza di ematuria e che quindi fosse in atto un processo di anemizzazione.

Romano Piccolo dopo esser stato ricoverato di notte all'indomani del 31 ottobre 2020 si spense a causa di uno 'shock ipovolemico da massiva emorragia' dovuto alla frattura post traumatica in un soggetto già affetto da patologia. L'omissione del dirigente sanitario quindi per la Procura ha concorso nel causare la morte della bandiera dello sport casertano. II sostituto procuratore  che ha richiesto il rinvio a giudizio per Belletta ha sottolineato che lo stesso "aveva la responsabilità di fare il suo lavoro e fare anche accertamenti evidenziati dai colleghi con urgenza". I familiari della vittima, sono assistiti dall'avvocato Alberto Coppo.

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