Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Mamma muore per emorragia durante intervento: 3 medici rischiano il processo

Il pm ha chiesto il rinvio a giudizio dei chirurghi che hanno provocato il decesso di Nunzia Nobis

Nunzia Nobis

Una manovra chirurgica "imperita" che aveva provocato una forte emorragia ed il decesso di Nunzia Nobis, la mamma di 43 anni di Aversa morta in seguito ad un intervento di asportazione del rene. 

Il pubblico ministero della Procura di Napoli Liana Esposito ha chiesto il rinvio a giudizio per tre medici del Cardarelli: Clemente M., 60 anni di Napoli; Andrea O., 48 anni di Napoli; Paolo F., 65 anni di Pozzuoli. Per tutti l'accusa è di omicidio colposo, reato per il quale il giudice per l'udienza preliminare ha fissato l'udienza a inizio luglio. I familiari della vittima sono assistiti dagli avvocati Mario Griffo e Davide De Marco mentre i professionisti sono difesi dagli avvocati Alfonso Trapuzzano ed Alfonso Quarto. 

I fatti di cui al processo si sono verificati al Cardarelli nel giugno del 2020. La 43enne aversana venne sottoposta ad una nefrectomia radicale, intervento che venne effettuato in laparoscopia. A causa di una manovra errata venne provocata una lesione di 2 centimetri alla vena cava inferiore che aveva provocato una forte emorragia.

Nonostante questo l'intervento andò avanti (stavolta in "open") ma senza che l'equipe chirurgica procedesse alla compressione del vaso lacerato. Solo dopo 4 ore dall'inizio dell'intervento venne chiesto l'ausilio del chirurgo vascolare. A nulla servirono altri due interventi chirurgici cui Nunzia venne sottoposta. 

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