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Cronaca Falciano del Massico

Minaccia il rivale con l'ascia in stazione ma rivuole il porto d'armi

Il Tar ha respinto il ricorso contro il provvedimento del Questore: "Condotta pericolosa"

Minaccia con un'ascia ad una persona ma non può credere al fatto che il questore di Caserta gli abbia revocato il porto d'armi. E' questa la diatriba andata dinanzi ai giudici della Quinta Sezione del Tar che hanno dovuto esprimersi sul ricorso presentato dall'uomo contro la revoca del porto d'armi da parte dell'autorità amministrativa.

Alla base del provvedimento del questore, emerge dal ricorso, il fatto che l'uomo era stato denunciato nel febbraio del 2016 per aver brandito un'ascia per minacciare una persona nella stazione ferroviaria di Falciano del Massico. 

Di fronte a tale condotta "oggettivamente pericolosa per l'ordine pubblico e la tranquilla convivenza della collettività, della quale non è contestata la veridicità, emerge con chiara evidenza che il ricorrente è venuto meno ad una specifica prescrizione riguardante la materia delle armi e degli strumenti atti ad offendere - scrivono i giudici - Invero, in presenza della segnalata violazione della normativa sulla disciplina delle armi, avente finalità di prevenzione a tutela della sicurezza pubblica, non può censurarsi per manifesta illogicità la determinazione adottata dall’autorità amministrativa di negare il rilascio, di disporre il ritiro del porto di armi o il divieto della detenzione di armi e munizioni". Pertanto il ricorso è stato respinto.

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