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Cronaca Aversa

Violenza e minacce di morte: donna denuncia e fa arrestare il marito 'orco'

La vittima ha raccontato il clima di terrore ai poliziotti. L'arresto in un centro di recupero per dipendenze

Minacce di morte ed un clima di terrore in famiglia quasi quotidiano. Sono queste le condotte denunciate da una moglie, ormai giunta al punto dell'esasperazione, nei confronti del marito. Una denuncia coraggiosa che ha portato all'arresto del 'consorte orco' con l'accusa di maltrattamenti in famiglia, anche in presenza della figlia minorenne della coppia.

L'arresto, eseguito all'epilogo di incessanti indagini condotte dagli agenti del commissariato di Aversa sotto la direzione della Procura della Repubblica di Napoli Nord, trae origine - come detto - dalla querela della vittima che si è recata in commissariato per denunciare, per la prima volta, l’insostenibile clima di vita all’interno del proprio nucleo familiare residente ad Aversa. Un contesto caratterizzato da violenze fisiche e verbali messe in atto dal marito con una frequenza sempre maggiore al punto da divenire quotidiane, anche a causa della sua dipendenza da sostanze stupefacenti. 

Negli ultimi giorni prima della denuncia, i maltrattamenti che sarebbero sfociati anche in continue e gravissime minacce di morte. Circostanze confermate dalle dichiarazioni rese dai familiari della vittima che, nel corso delle attività investigative, hanno descritto il clima di assoluto terrore ingenerato dalle condotte sempre più aggressive dell’uomo.

Inoltre, il quadro indiziario è stato avvalorato dalle annotazioni di Polizia Giudiziaria nonché dall’acquisizione e trascrizione di tutti i messaggi offensivi e intimidatori inoltrati dall’indagato alla propria moglie. Per questo la Procura ha chiesto ed ottenuto dal gip la custodia cautelare in carcere, misura ritenuta adeguata in relazione all’allarmante personalità dell’indagato a fronteggiare il pericolo di reiterazione di condotte criminose della stessa specie e ad evitare estreme conseguenze delle stesse.

AI termine di un’attività info-investigativa l'indagato è stato rintracciato a Melendugno, in provincia di Lecce, presso i locali di una struttura dedicata a percorsi di disintossicazione da droghe e alcool, dove l’ordinanza emessa dal gip è stata eseguita. L’arrestato è stato associato presso il Nuovo Complesso Carcerario Borgo San Nicola di Lecce.

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