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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Cronaca Sessa Aurunca

Assenteismo in ospedale, revocato l'obbligo di firma per i medici licenziati

La decisione del giudice Villano a margine dell'udienza preliminare. In 28 rischiano il processo

Revoca dell'obbligo di firma per i medici dell'ospedale di Sessa Aurunca licenziati dal direttore generale dell'Asl per assenteismo. E' quanto ha disposto il gup Villano nel corso dell'udienza preliminare, celebrata stamattina a Santa Maria Capua Vetere, che ha accolto l'istanza dei difensori e revocato la misura cautelare. 

Una decisione quasi obbligata per il giudice visto che con il provvedimento di licenziamento del neo manager dell'Asl casertana non sussistevano più le esigenze dell'obbligo di firma prima e dopo il lavoro per i medici. Complessivamente sono 28 gli indagati che rischiano il processo tra medici, infermieri e personale amministrativo del San Rocco. 

L'indagine è scoppiata nell'aprile scorso quando 18 persone furono raggiunte da un provvedimento cautelare emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere al culmine delle indagini dei carabinieri. Gli indagati sono di Sessa Aurunca, Napoli, Caserta, Carinola, Mondragone, Cellole, Casagiove, Gragnano e Teano. Si tratta di una indagine iniziata nel febbraio 2017 e conclusa nel mese di giugno dello stesso anno, condotta mediante servizi di osservazione controllo e pedinamento, suffragati da costante attività d'intercettazione telefonica delle utenze utilizzate dai soggetti indagati, dall'analisi di tabulati di traffico telefonico con rilevamento delle relative posizioni delle utenze e attraverso numerosissime riprese video, eseguite con le telecamere installate nei pressi di tutti gli orologi marcatempo presenti nell'ospedale, nonché nei pressi di un'uscita secondaria posta sul retro del nosocomio, accesso da cui molti degli indagati riuscivano ad allontanatasi arbitrariamente durante l'orario di lavoro.

L'inchiesta, che vede coinvolti complessivamente 28 soggetti, fra i quali tra gli altri 18 dirigenti medici, 3 infermieri e 6 unità di personale amministrativo, ha consentito di acquisire nei loro confronti un compendio gravemente indiziario in ordine alla falsa attestazione in servizio presso l'ospedale "San Rocco" di Sessa Aurunca e, per due indagati, presso l'Azienda Ospedaliera - Policlinico - Universitaria di Napoli (Federico II), che in alcuni casi sarebbe stata effettuata direttamente dall'interessato, il quale, dopo aver timbrato l'ingresso in ospedale, se ne allontanava arbitrariamente. In altri casi la falsa attestazione veniva effettuata con il concorso di colleghi che, di fatto, timbravano l'entrata o l'uscita utilizzando il badge dell'indagato, di cui veniva attestata la falsa presenza in ospedale; in altre circostanze, ancora, i dipendenti ospedalieri si avvalevano della collaborazione di un soggetto esterno e legato a loro da vincoli di parentela (figlio o convivente). In tal modo gli indagati, attestata la falsa presenza, riuscivano a percepire la retribuzione in corrispondenza di fasce orarie in cui non erano regolarmente in servizio, ma solo formalmente presenti.

Si torna in aula a metà novembre quando la Procura dovrà formalizzare, o meno, la richiesta di rinvio a giudizio. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Angelo Librace, Camillo Irace, Gennaro Iannotti, Carlo De Stavola, Imperato e Gianluca Di Matteo. 

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