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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Cronaca Aversa

Scandalo mazzette all'Asl: 33 davanti al giudice. C'è anche il presidente del consiglio regionale

Il politico accusato per i suggerimenti al manager dell'Asl De Biasio sugli incarichi. Rischiano il processo il responsabile del Dsm Carizzone e il manager delle cliniche Michele Schiavone

Il gup Daniele Grunieri del tribunale di Napoli Nord ha fissato l'udienza a carico di 33 persone coinvolte a vario titolo nello scandalo del Dipartimento di Igiene Mentale dell'Asl di Caserta. Tra gli indagati che dovranno comparire dinanzi al giudice per l'udienza preliminare figura anche il presidente del Consiglio Regionale Gennaro Oliviero che dovrà rispondere all'accusa di traffico di influenze illecite. 

Tutti gli indagati

Col politico di Sessa Aurunca dovranno comparire dinanzi al magistrato nell'udienza fissata per la metà di dicembre: Luigi Carizzone, 71 anni di Aversa responsabile proprio del Dsm con sede nella città normanna; Patrizia Rampone, 61 anni di Aversa, collaboratrice di Carizzone; Nicola Bonacci, 70 anni di Aversa; Tamara Bonacci, 43 anni di Camigliano; Salvatore Catuogno, 44 anni di Quarto; Antonio D'Angelo, 52 anni di Trentola Ducenta; l'ex manager dell'Asl Mario De Biasio, 68 anni; Francesco Della Ventura, 60 anni di Vitulazio; Maria Di Lorenzo, 61 anni di Caserta; Costanza Di Pietro, 41 anni di Aversa; Raffaele Ferrantino, 49 anni di Aversa; Giovanni Gaglione, 66 anni di Caserta; Gennaro Galluccio, 71 anni di Aversa; Victor Gatto, 48 anni di Aversa; Achille Germano, 67 anni di Capua; Federico Iorizzi, 62 anni di Trentola Ducenta; Vincenzo Letizia, 58 anni di Caserta; Emanuela Mascia, 47 anni di Aversa; Laura Messina, 45 anni di Aversa; Saverio Misso, 47 anni di Trentola Ducenta; Antonio e Giuseppe Morlando, 29 e 34 anni di Sant'Antimo; Raffaele Muscariello, 56 anni di Vairano Patenora; Rosa Palmieri, 45 anni di Aversa; Antonio Papa, 54 anni di Marano di Napoli; Cuono Puzone, 49 anni di Napoli e responsabile della cooperativa Misericordia che per anni ha gestito il servizio 118 in provincia di Caserta;  Pasquale Sannino, 53 anni di Aversa; Antonio Scarpa, 41 anni di Teverola; Michele Schiavone, 71 anni di Sessa Aurunca e patron della società "Emme Due"; Luana Sergi, 53 anni di Caserta; Antonio Stabile, 39 anni di Aversa; Antonietta Telese, 63 anni di Aversa. 

Il mercato dei pazienti psichiatrici: soldi per i ricoveri in clinica

L'indagine dei Nas, in cui gli indagati sono coinvolti, è iniziata da alcuni episodi di assenteismo ed ha fatto luce sulla gestione illecita del Dipartimento di Igiene Mentale dell'Asl con sede ad Aversa. Al centro dell'inchiesta è finito il responsabile Luigi Carizzone. Per gli inquirenti, Carizzone avrebbe dato vita ad un vero e proprio "mercato" dei pazienti psichiatrici che sarebbero stati affidati a strutture private, come quelle della galassia Emme Due di Schiavone, con la spesa a carico dell'Asl. In cambio il responsabile del Dipartimento avrebbe ricevuto costosi regali, tra cui borse Luis Vuitton, e bustarelle. Non solo. Nel mirino degli inquirenti anche la creazione di progetti finalizzati alla cura dei pazienti rientranti nelle “fasce deboli”, di fatto mai attuati e dunque destinati alla sola spartizione delle somme di danaro pubblico investito, tra i sodali dipendenti del Dipartimento di Salute mentale.  

Da Villa Scarface al 118: gli appalti nel mirino

E ancora: gli appalti affidati dietro il pagamento di tangenti, come quelle per i lavori alla villa confiscata al boss Walter Schiavone, fratello del boss dei Casalesi Francesco Sandokan, costruita sul modello di quella di Tony Montana e per questo ribattezzata "Villa Scarface". E tra gli altri appalti affidati in maniera irregolare anche quello relativo il servizio 118 gestito dalla Misericordia di Puzone che avrebbe ottenuto l'appalto grazie ad un bando "cucito su misura". In cambio Puzone assume la moglie del dipendente dell'Asl Francesco Della Ventura presso la stessa "associazione di volontariato". 

Le raccomandazioni del presidente del consiglio regionale

Infine le accuse al presidente del consiglio regionale Oliviero. Questi, all'epoca componente della Commissione regionale Sanità, risponde di essere intervenuto presso l'ex direttore dell'Asl De Biasio per prorogare l'incarico a Carizzone ottenendo da quest'ultimo un pranzo in un ristorante a Lusciano. Altra accusa mossa dalla Procura di Napoli Nord è quella relativa un'ulteriore raccomandazione sempre a De Biasio, stavolta per favorire l'avvocato Victor Gatto - segnalato a sua volta da Carizzone - con incarichi all'Asl. 

Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Carmine D'Onofrio, Raffaele Costanzo, Giovanni Cantelli, Giuseppe Stellato, Gennaro Iannotti, Angelo Raucci, Carlo De Stavola, Umberto Pappadia, Emilio Martino, Vincenzo Domenico Ferraro, Filippo Santagata, Alfonso Quarto, Vincenzo Cortellessa, Ernesto De Angelis, Martina Piscitelli, Renato Jappelli, Gabriele Piatto, Giuseppe Nespoli, Vincenzo Motti, Vittorio Guadalupi, Gianluca Di Matteo e Luigi Iannettone.

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