Cronaca

Marea nera, Procura apre inchiesta. Il ministro: "Satelliti per trovare responsabili"

L'intervento di Costa dopo gli sversamenti nel mare del litorale: "Non rimarranno impuniti". Il sindaco Petrella: "Attacco terroristico di persone senza scrupoli"

Il ministro Sergio Costa

"Non rimarranno impuniti". Così il Ministro dell'Ambiente Sergio Costa in un tweet intervenendo sugli sversamenti di liquami nel mare di Castel Volturno, nei pressi della foce dell'Agnena. "Con la ripartenza del Paese ripartono gli sversamenti - ha scritto Costa - Ho subito attivato i controlli. Grazie a foto satellitari si sta risalendo ai diretti responsabili. Non rimarranno impuniti", è l'avviso del ministro. 

Intanto proseguono le indagini. La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un fascicolo per inquinamento ambientale. L’ufficio inquirente attende l'esito delle analisi effettuate dai tecnici Arpac sui campioni d’acqua prelevati ieri sera, ma intanto sta verificando tramite la Capitaneria di Porto di Castel Volturno (dipendente dal circondario marittimo di Pozzuoli), delegata alle indagini, l’origine dello sversamento. 

Sul caso è intervenuto anche il sindaco di Castel Volturno Luigi Umberto Petrella: "Sono trascorsi solo tre giorni dalle restrizioni a causa del Covid 19, dalla riapertura di alcune attività aziendali e sul litorale Domitio sta succedendo l’inverosimile, quello che mai avremmo voluto rivedere - ha detto il sindaco - Nella cosiddetta fase 2 sono ricominciate le operazioni di criminali incalliti che hanno contribuito nel tempo alla devastazione dell’ambiente. Sono in corso indagini da parte delle forze dell’ordine e della Procura di Santa Maria Capua Vetere. Non dobbiamo difenderci solo dal nemico invisibile e virale, il Covid 19, ma sopratutto da “attacchi terroristici” di persone senza scrupoli".

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