A Caserta contro l'aborto: in 200 marciano scortati dalla polizia

Quattro striscioni ad aprire il corteo

La manifestazione a Caserta

Quattro striscioni hanno aperto l'ottavo Corteo per la vita contro l'aborto organizzato dall'associazione "No-194", in collaborazione con l'ass. Noi con la Famiglia a Caserta e a Milano. Il primo, ricordava le parole di una canzone di Antonello Venditti “Che fantastica storia è la vita”, il secondo ricordava che “L'unico diritto è la vita”, il terzo e il quarto che quella dell'aborto è una vera strage degli innocenti. Le parole e la musica di Antonello Venditti, di Nek e di Fiorella Mannoia, hanno animato il corteo lungo tutto il suo percorso.

Un corteo al quale hanno partecipato circa 200 pro-life provenienti dal casertano ma anche da Somma Vesuviana, Cava De' Tirreni, Napoli, Benevento e Salerno. L' ottavo Corteo per la vita, è partito da Piazza Vanvitelli e dopo aver attraversato il centro storico si è fermato in via Mazzini ed in piazza Duomo. Erano presenti i volontari del Movimento No194, dell'ass. Pro Vita, del Movimento per la vita e le Sentinelle Vesuviane. Tra gli altri erano presenti al corteo con Paolo Mesolella, responsabile regionale dell' Associazione No194, Anna Romano responsabile No194 di Napoli, Luigi Mercogliano presidente Nazionale dell'associazione Noi per la famiglia, Gianluca Martone dell'associazione Pro Vita di Benevento, Mario Romanelli del MPV di Salerno, Angela Pappalardo del MPV di Cava de' Tirreni, Raffaele Mazzarella responsabile del Festival della Vita, Antonio Mondelli, presidente regionale del Comitato difendiamo i nostri figli, Gimmi Cangiano, Segretario regionale Fratelli d'Italia, Stefano Mariano, capogruppo al Consiglio Comunale di Caserta, Roberto Pugno, coordinatore casertano di Alleanza Cattolica, l'avvocato Fabio Candalino, coordinatore casertano dei Giuristi per la vita, Angela Zoccolillo del Movimento per la Vita di Piedimonte Matese, Michelangelo Esposito delle Sentinelle Vesuviane, Ivano Manno, responsabile regionale di Forza Nuova. Il corteo è stato scortato dalla polizia per evitare che conseguenze in caso di contestazioni. 

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”Quello della vita, ha detto Mesolella, è il primo ed il principale dei diritti umani. Noi siamo qui perché crediamo nella vita e nella necessità di difenderla dagli attacchi violenti di chi tenta in ogni modo di minacciarla. La nostra presenza per le strade di Caserta, vuole essere un segnale per quanti predicano la vita a parole ma non fanno nulla per difenderla nei fatti. Spesso vergognandosi addirittura di farlo. Questa manifestazione invece, ci ricorda il monito, accorato di papa Giovanni Paolo II, il quale diceva: “Ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana viene minacciata. Ci alzeremo ogni volta che la sacralità della vita viene attaccata prima della nascita. Ci alzeremo e proclameremo che nessuno ha l'autorità di distruggere la vita non nata. Ci alzeremo quando la libertà viene usata per dominare i deboli, per negare i bisogni fondamentali alle persone e reclameremo giustizia”.

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