I manifesti del clan: la campagna elettorale dell'ex consigliera al centro del processo

Sentito il referente di Lucrezia Cicia sul contratto alla Clean Service: la ditta è della moglie di un esponente dei Belforte

Il processo per l'inchiesta sui manifesti

Un focus sulla campagna elettorale alle Regionali del 2015 di Lucrezia Cicia, persona offesa nel processo. E' stato questo l'argomento affrontato nel corso dell'ultima udienza a carico di politici e personaggi del clan Belforte coinvolti a vario titolo nell'inchiesta sulle affissioni elettorali nel Capoluogo per le regionali di 5 anni fa. 

Nel corso del processo è stato ascoltato il referente della campagna elettorale della ex consigliera comunale casertana, la cui posizione è stata archiviata, che ha parlato di un contratto con la società Clean Service, di Mariagrazia Semonella, moglie di Agostino Capone (fratello del ras dei Mazzacane Giovanni), per l'affissione dei manifesti. Per la Dda quel contratto sarebbe stato imposto ai referenti della Cicia, vittima come altri suoi colleghi politici, per favorire la criminalità organizzata. Sarebbe stato proprio Giovanni Capone, secondo la Dda, a dare indicazioni dall'interno del carcere al fratello in tal senso.

Le indagini svelarono anche un giro di sostanze stupefacenti parallelo al business dei manifesti. In aula sono stati sentiti alcuni acquirenti di sostanze stupefacenti uno dei quali, un meccanico, ha ribadito che i soldi di cui parlava al telefono con Capone erano quelli relativi alla riparazione di uno scooter. 

Tra gli imputati, oltre ad Agostino Capone e consorte, ci sono personaggi politici come l'ex vicesindaco di Caserta Pasquale Corvino e l'ex sindaco di San Marcellino Pasquale Carbone (entrambi accusati di corruzione elettorale con l'accusa di scambio elettorale politico-mafioso caduta in udienza preliminare); Paolo Cinotti, 34 anni di Caserta; Silvana D'Addio, 46 anni di Caserta; Roberto Novelli, 54 anni di Caserta; Pasquale Valerio Rivetti, 26 anni di Maddaloni; Gianfranco Rondinone, 36 anni di Caserta; Alberto Francesco Spaziante, 44 anni di Caserta; Antonio Zarrillo, 52 anni di Capodrise.

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Il processo si è aggiornato all'inizio di aprile. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Roberto e Massimo Garofalo, Francesco Liguori, Pasquale Lupoli, Nello Sgambato, Davide De Marco, Vittorio Caterino, Michele Di Fraia e Romolo Vignola. 

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