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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Cronaca Parete

Madre e figli accusati di aver rubato al Jambo ma vengono assolti dopo 2 anni

Durante il procedimento, è emerso che nulla avevano effettivamente rubato, dimostrando l'infondatezza delle accuse mosse nei loro confronti

Ciò che doveva essere una giornata di spensierato shopping prima delle vacanze si è trasformato in un'odissea giudiziaria per una madre e i suoi due figli a Parete. Nel mese di agosto del 2021, la famiglia si era recata in un negozio nel centro commerciale Jambo a Trentola Ducenta per effettuare acquisti, ma l'uscita si è conclusa con l'accusa di rapina impropria e lesioni.

La giovane P.S., residente in Inghilterra da qualche anno, aveva acquistato dei vestiti durante la visita al negozio. Tuttavia, quando è arrivato il momento di pagare, la transazione con la sua carta di credito inglese non è andata a buon fine. Di conseguenza, ha deciso di lasciare gli abiti sul bancone e di dirigersi al piano di sopra.

È proprio qui che è stata inseguita da una commessa che l'ha accusata di aver rubato qualcosa. Nel frattempo, si è aggiunto un altro commesso e la discussione è divampata. Il fratello della giovane, V.S., è intervenuto per difenderla, ma la situazione è sfuggita di mano e ha colpito un dipendente del negozio.

L'intervento delle guardie di finanza ha portato all'accusa di rapina impropria per la famiglia, nonostante i commessi non abbiano presentato denuncia. Il processo, celebrato dinanzi al giudice Saladino del Tribunale di Napoli Nord, si è concluso con l'assoluzione dei tre, assistiti dai legali Marco Monaco e Mario Griffo. Durante il procedimento, è emerso che nulla avevano effettivamente rubato, dimostrando l'infondatezza delle accuse mosse nei loro confronti.

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