rotate-mobile
Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca

La moglie lo denuncia per maltrattamenti, 'no' alla sorveglianza speciale per imprenditore

La vittima ha riferito offese ed aggressioni, poi ha ritrattato. Per i giudici il 51enne non è pericoloso

No alla sorveglianza speciale per un imprenditore di Caserta accusato di maltrattamenti nei confronti della moglie, che sarebbe stata anche costretta a subire rapporti sessuali.

I giudici della sezione misure di prevenzione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere - presidente Massimo Urbano - hanno respinto la proposta di applicazione della misura formulata dal Questore di Caserta nel gennaio 2022. L'uomo era stato accusato dalla moglie di maltrattamenti per averla offesa e aggredita fisicamente. La donna, inoltre, in sede di denuncia aveva anche riferito che il marito l'avrebbe costretta a rapporti sessuali con lui esercitandole una forte pressione psicologica e paventandole la possibilità di soddisfare i suoi bisogni sessuali con altre donne. 

Per questi fatti, l'imprenditore - 51 anni difeso dagli avvocati Paolo Falco e Carlo Bianco - era stato colpito da un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, sostituita poi con un obbligo di dimora fino alla revoca totale di misure. Nel frattempo è iniziato il processo a suo carico, ancora in corso. In sede dibattimentale, la donna ha chiarito che anche dopo la denuncia i due non si sono mai allontanati e si sarebbero sentiti anche nel periodo in cui l'uomo era ai domiciliari per poi tornare insieme subito dopo la revoca della misura cautelare. 

Per i giudici, l'imprenditore non sarebbe pericoloso (l'ultimo presunto episodio è del gennaio 2021) e quindi la proposta di applicazione della sorveglianza speciale è stata rigettata dai giudici. 

Il difensore, l'avvocato Paolo Falco, spiega: "Il codice rosso è senz’altro un valido strumento a tutela della violenza sulle donne. Ben inteso la violenza va censurata in ogni dove, senza se e senza ma. Mi permetto di valutare da giurista che talvolta, l’emergenza investigativa e la celerità di definizione di un procedimento in fase d’indagine può essere non sempre idonea a fondare, anche se solo in chiave probabilistica, un’imputazione meritevole di una custodia cautelare. In questo specifico caso, ovviamente la giustizia ha fatto correttamente il suo corso. Già all’indomani dell’interrogatorio di garanzia il mio assistito fu liberato dal vincolo cautelare. Oggi con questo provvedimento si chiude parzialmente una vicenda triste per lui e per tutti coloro i quali conoscendolo ebbero a meravigliarsi delle accuse gravi che gli vennero mosse e che alla luce del provvedimento del Presidente del Tribunale delle misure di prevenzione Urbano, sono annullate. Ora attendiamo l’esito del processo di merito dinanzi al Tribunale Collegiale di Santa Maria Capua Vetere", conclude il penalista.

Paolo Falco

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La moglie lo denuncia per maltrattamenti, 'no' alla sorveglianza speciale per imprenditore

CasertaNews è in caricamento