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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca Parete

Botte ai bambini dell'asilo, Procura invoca 3 anni e 8 mesi per la maestra

L'insegnante propone risarcimenti per 15mila euro complessivi: le famiglie accettano come acconto

Tre anni e 8 mesi di reclusione. Questa la richiesta nei confronti di G.C., 50enne di Casal di Principe, maestra della scuola paritaria "Il giardino dell'infanzia" di Parete, accusata di maltrattamenti di alcuni suoi bambini. 

Nel corso dell'udienza, il gup Forte del tribunale di Napoli Nord ha ammesso il rito abbreviato nei confronti dell'insegnante. L'imputata ha anche offerto un risarcimento alle famiglie dei bambini, tra i 1250 e i 2500 euro a seconda della gravità delle condotte, per un ammontare complessivo di 15mila euro. Indennizzo che è stato accettato da quasi tutte le parti offese - costituitesi parti civili - come acconto rispetto al maggior danno sostenuto. 

Poi ha preso la parola il pubblico ministero che ha ricostruito gli episodi e al termine della sua requisitoria ha invocato la pena di 3 anni e 8 mesi di reclusione, con concessione delle attenuanti generiche. L'udienza si è conclusa con le discussioni di tutte le parti civili rappresentate dagli avvocati Fabio Della Corte, Consiglia Conte, Vincenzo Motti, Stella Marino, Raffaele Vanacore e Vincenzo Di Vaio. La scuola, invece, è rappresentata dall'avvocato Generoso Grasso. Si torna in aula a metà maggio per le arringhe dei difensori dell'imputata, gli avvocati Carlo De Stavola e Bernardo Diana, e la sentenza. 

La vicenda giudiziaria nasce dalla denuncia di una madre che per verificare cosa accadesse nella scuola del figlio, un bambino di 3 anni, gli cucì addosso un registratore. Dopo quella denuncia, i carabinieri della stazione di Parete, guidati dal comandante Boerio, hanno acquisito le immagini delle telecamere installate all'interno della scuola da cui emergerebbero le condotte violente. 

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