Cronaca Pietramelara

L'ultimo viaggio di Daniel, morto a 28 anni. Proclamato lutto cittadino

L'ex portiere stroncato da un brutto male. Il sindaco Di Fruscio: "E' stato un autentico campione in campo e fuori dal campo, esempio di forza e coraggio"

La comunità di Pietramelara si prepara a dare l'ultimo saluto a Daniel Leone, il portiere di calcio che nel 2017 si era ritirato dall’attività agonistica dopo aver scoperto di avere un tumore al cervello. I funerali si svolgeranno quest'oggi, lunedì 4 ottobre, a partire dalle ore 15.

La scomparsa dell'ex calciatore 28enne con trascorsi nella Reggina e nel Catanzaro, ha scosso profondamente l'intera cittadina che sta partecipando con viva commozione al dolore. Il sindaco Pasquale Di Fruscio ha proclamato il lutto cittadino nelle ore delle esequie. 

Il primo cittadino ha inoltre invitato i suoi concittadini, le organizzazioni culturali, sociali, produttive ed i titolari di attività private di ogni genere a "manifestare il proprio cordoglio nelle forme ritenute più opportune, anche quali la sospensione delle rispettive attività, con esclusione dei servizi indispensabili ed obbligatori, durante il corso della cerimonia funebre evitando comportamenti che possano contrastare con lo spirito di profondo dolore che accompagneranno tale giornata". Inoltre ha disposto l'esposizione delle bandiere a mezz’asta sugli edifici comunali e sulle scuole, oltre ad un minuto di silenzio negli uffici comunali alle ore 12.30.

"Daniel Leone, nonostante la giovane età, ha dimostrato un eccezionale attaccamento alla vita avendo affrontato con esemplare dignità le avversità che ne hanno interrotto prematuramente la brillante carriera sportiva intrapresa - sottolinea il primo cittadino - Per i valori trasmessi è stato un autentico campione in campo, avendo giovanissimo militato in squadre di calcio professionistico, e anche fuori dal campo, per avere dato esempio di coraggio e di forza, affrontando la sua sofferenza con dignità ed infondendo speranza ai familiari e ai tanti giovani che gli stavano intorno".

Daniel, anche dopo l’insorgere della sua lunga malattia, ha partecipato ad iniziative benefiche, di valore morale e ideale, per sostenere la ricerca contro il cancro, partecipando alla partita del cuore giocata allo Stadium di Torino insieme a tante leggende del calcio. "Oltre a rappresentare un esempio di assoluta lealtà e correttezza nei campi di calcio - aggiunge Di Fruscio - ha rappresentato un esempio di coraggio e di forza per i giovani di Pietramelara".

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