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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca Parete / Via Vittorio Emanuele II

Il Comune pronto a dare sostegno economico alla famiglia di Luigi

Il sindaco: "Il padre sta lavorando poco per stare vicino al figlio". Sul fronte indagini si attendono gli esami balistici. Dopo gli appelli, neanche una segnalazione ai carabinieri

Con le indagini ferme agli accertamenti tecnico-scientifici, sono le condizioni di salute del piccolo Luigi, il 14enne di Parete  ferito da un proiettile vagante alla testa nel giorno della scorsa Vigilia di Natale, a dare qualche speranza. L'adolescente, per oltre un mese in coma farmacologico nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Caserta, è stato infatti trasferito alla clinica Maugeri di Telese per iniziare un percorso di riabilitazione che si preannuncia lungo e difficile.

Nei giorni scorsi, circondato dall'affetto dei familiari sempre presenti, aveva dato segnali di miglioramento, muovendo gli arti e aprendo gli occhi; ancora poco per dire che tornerà quello di una volta, ma tanto per considerare iniziato un percorso di ripresa. Attualmente è in coma vigile. "E' una bella notizia - dice il sindaco Gino Pellegrino - speriamo che anche sul fronte investigativo qualcosa si muova. Intanto però come amministrazione stiamo pensando di dare un concreto aiuto economico ai genitori di Luigi, che sono in difficoltà; il padre, agricoltore, sta lavorando poco per stare vicino al figlio, e per questo dobbiamo muoverci, aiutando magari la famiglia di Luigi anche a trovare un alloggio".

Se il Comune si mobilita per non far mancare la sua vicinanza all'adolescente e ai suoi cari, non così sta avvenendo sul fronte delle indagini; dopo la fiaccolata e gli attestati di solidarietà espressi subito dopo il fatto, sono andati a vuoto i tanti appelli lanciati dagli inquirenti, dallo stesso sindaco e dai familiari del 14enne, affinché chi sapesse qualcosa si facesse avanti, magari anche in forma anonima.

Non una lettera o una segnalazione sono arrivati a chi conduce le indagini, ovvero i carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa e la Procura della Repubblica di Napoli Nord. Eppure l'area di campagna attigua al centro cittadino da cui sarebbero partiti i tre proiettili calibro 9x21, uno dei quali ha centrato Luigi alla testa mentre un secondo lo ha sfiorato, è frequentata dai cacciatori, per cui non è un luogo isolato. Senza "aiuti esterni", gli inquirenti sono costretti ad attendere gli esiti degli accertamenti balistici sulle oltre 20 armi sequestrate a Parete, nell'area attorno via Vittorio Emanuele dove è avvenuta la tragedia, e in alcune strade del limitrofo comune di Lusciano. Ci sono carabine e fucili da caccia, pistole, tutte però legalmente detenute.

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