Logo Reggia, offerta anomala dell'azienda "amica" di Sigla

Il preventivo sopra soglia della Graffiti e la partnership tra la società di Riva del Garda e la Spinnvest di Tiziano Prati

Reggia di Caserta e la nuova comunicazione

Un'offerta anomala da parte di una delle concorrenti ed uno strano legame tra due delle ditte "invitate" a partecipare alla gara per la "comunicazione museale" della Reggia di Caserta, in particolar modo per la realizzazione dei pannelli didascalici e la segnaletica, in cui è stato inserito anche il nuovo logo che tanto sta facendo discutere.

Riannodiamo il filo per ripercorrere nuovamente la vicenda nella sua interezza. Alla fine di marzo del 2019, durante la direzione ad interim di Antonio Lampis, venne indetta un'indagine di mercato per affidare, in maniera diretta, la riorganizzazione del "racconto museale con riferimento alla comunicazione con il pubblico, revisionando gli apparati didascalici ed informativi nell'ambito dei vari spazi del Museo". Insomma, si è affidata la segnaletica del palazzo e come lo stesso Lampis ha confermato: "Non erano previsti loghi. L'identità del museo è un compito del direttore" e quindi dell'attuale manager del plesso vanvitelliano Tiziana Maffei.

Comunque sia, vengono invitate ad inviare un preventivo 3 ditte: Sigla Comunicazione da Mantova, Graffiti da Riva del Garda e Crop Studio da Napoli. Sigla comunicazione offre 37mila 500 euro; Graffiti offre 50mila euro (nonostante la soglia, trattandosi di un affidamento diretto fosse di 40mila), mentre Crop non fa pervenire nessuna offerta. Il progetto, dunque, viene affidato a Sigla, per la quale ci sarebbe stata, come confermato dallo stesso Lampis, la garanzia della dirigente Renata Casarin, mantovana, giunta a Caserta proprio per affiancare Lampis e che con Sigla, per il palazzo ducale dei Gonzaga, ha curato svariati progetti nel corso degli anni.

Ma come mai la Graffiti, concorrente di Sigla, offre una cifra sopra soglia andandosi ad escludere a monte? Probabilmente un errore, inesperienza. Non lo sappiamo. Quello che sappiamo è che le due aziende si "conoscono" benissimo. A fare da trait d'union tra le due società è Tiziano Prati, colui che nei giorni scorsi ha affiancato la direttrice Maffei nella presentazione della nuova icona del Palazzo Reale.

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Ebbene, Prati si occupa da sempre di comunicazione tra Mantova, dove appunto è Ceo di Sigla, ed il Trentino con la Spinnvest, società che trasforma idee, modelli di business e innovazioni in startup. Nel 2015 proprio Spinnvest, di cui Prati è partner e fondatore (almeno da quanto emerge dal board aziendale), strinse una partnership commerciale con la Graffiti per "mettere in campo un’esperienza consolidata nello scouting tecnologico, nel supporto all’internazionalizzazione, nel matching di competenze e nello sviluppo di nuove possibilità di business". Insomma, poche luci e molte ombre, al di là della bellezza del logo.

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