Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Dissequestrati due lidi dopo il ricorso al Riesame

I gestori finiti sotto indagine per occupazione abusiva di demanio marittimo

Lido Gallo e Spiaggia D'Angelo dissequestrati: accolti i ricorsi nell'udienza di Riesame. La Terza Sezione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in composizione collegiale presieduta dal giudice Francesco Rugarli con i giudici a latere Antonio Riccio e Giorgio Pacelli ha accolto la richiesta di riesame reale presentata dall'avvocato Ferdinando Letizia nell'interesse dei titolari degli stabilimenti balneari Lido Gallo e Spiaggia D'Angelo, avverso il decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip Sergio Enea del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere lo scorso 9 aprile 2021 in relazione al reato di abusiva occupazione di spazio demaniale.

Mediante tale decreto reso esecutivo dagli agenti della Guardia di Finanza di Mondragone, vennero sottoposti a sequestro 10 strutture balneari (Lido Delle Rose, Lido Gallo, Lido I Gemelli, Lido Felice, Lido Il Capanno, Lido Scalzone, Lido Scilla, Spiaggia D'Angelo, Lido Fontana Bleau, Camping Liternum) operanti in modo abusivo su un'area del Demanio Marittimo di circa 75mila metri quadrati a Castel Volturno.

Nell'ambito di un'attività di controllo sulla validità delle concessioni demaniali marittime e sul pagamento del canone da parte dei concessionari, dalle indagini effettuate dalle fiamme gialle i lidi indagati nel periodo da gennaio 2012 al mese di aprile 2021 avrebbero indebitamente sfruttato ingenti porzioni di spiagge del Litorale Domitio per i propri scopi imprenditoriali in assenza di un valido titolo concessorio, omettendone in molti casi il versamento del relativo canone. Infatti le concessioni originariamente concesse dall'Ente Gestore sono risultate essere scadute e mai espressamente rinnovate o prorogate ed in taluni casi revocate da anni da parte del Comune di Castel Volturno anche per inadempimento dell'obbligo di pagamento del canone concessorio.

I 10 titolari delle imprese balneari accusati di occupazione abusiva di demanio marittimo ed in alcuni casi di mancato versamento del relativo canone concessorio hanno presentato istanza di riesame reale adducendo il riferimento ad alcune disposizioni del legislatore nazionale in virtù delle quali hanno ritenuto tacitamente valide le proprie concessioni anche dopo la naturale scadenza. Per la Procura di Santa Maria Capua Vetere le concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative non possono essere oggetto di automatica proroga ope legis in virtù dell'applicazione della direttiva Bolkeistein dell'Unione Europea e della sentenza della Corte di Giustizia Europea c-458/14 del 14 luglio 2016.

Dello stesso avviso il Consiglio di Stato che ha ripetutamente sancito l'illegittimità della normativa sulle proroghe ex lege delle concessioni demaniali in quanto equivalenti ad una proroga automatica di per sé ostativa ad una procedura selettiva determinando di fatto una disparità di trattamento tra operatori economici con conseguente illegittimità della normativa nazionale (L. 145/2019)recante la proroga generalizzata ed automatica delle concessioni demaniali fino al 31.12.2033 poiché in contrasto coi principi euro unitari di par condicio, imparzialità e trasparenza con conseguente disapplicazione della normativa nazionale.

Nella richiesta di riesame reale avverso il provvedimento di sequestro preventivo per Lido Gallo e Spiaggia D'Angelo la difesa ha fatto emergere che non fosse mai intervenuta una formale revoca dei titoli concessori mostrando poi la continuità nel versamento dei canoni concessori nei periodi contestati. Elementi che hanno fatto propendere i togati sammaritani all'accoglimento dell'istanza di riesame con il contestuale dissequestro degli stabilimenti balneari, gli unici due che torneranno ad essere pienamente operativi sul litorale castellano.

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