Il sindaco Antonello Velardi licenziato da 'Il Mattino'

Il numero 2 del quotidiano tagliato per 'giusta causa'

Antonello Velardi, sindaco di Marcianise

Non è un bel momento per Antonello Velardi. Dopo le tensioni per la zona rossa di Marcianise (con la protesta sotto casa che lo ha ‘toccato’ al punto da chiudersi in silenzio stampa) ed il conseguente 'addio ai social' (sono scomparsi da Facebook i suoi profili, che erano stati la sua forza, soprattutto, durante la prima campagna elettorale alle amministrative) oggi è piombata la notizia del suo licenziamento da ‘Il Mattino’.

Questa mattina il capo del personale de ‘Il Mattino’ Giovanni Santorelli ha convocato il comitato di redazione (Maria Chiara AulisioGerardo AusielloPaolo Mainiero e, per le sedi distaccate, Petronilla Carillo) per comunicare l’avvio della procedura di licenziamento per “giusta causa” di Antonello Velardi con decorrenza immediata. Il direttore del quotidiano, Federico Monga, nel corso della riunione dei capiservizio, ha spiegato che i fatti contestati non riguardano questioni organizzative. Nel pomeriggio è stata convocata un’assemblea di redazione per affrontare la vicenda. Si tratta del secondo licenziamento ‘pesante’ firmato dall’editore Caltagirone che nei giorni scorsi aveva già tagliato, sempre per ‘giusta causa’ Massimo Caputi da ‘Il Massaggero’.

Al termine dell'assemblea è stato diramato un documento nel quale si legge: "L’assemblea dei giornalisti del Mattino esprime sconcerto per il licenziamento del collega Antonello Velardi, a cui va la totale e convinta solidarietà della redazione. In attesa di fare piena luce sulle cause alla base della decisione dell’azienda, l’assemblea dei giornalisti del Mattino manifesta forte preoccupazione per l’uscita così traumatica di un compagno di lavoro, che indebolisce ulteriormente una redazione già ridotta all’osso, peraltro in un momento così difficile come quello attuale. L’assemblea invita pertanto il direttore a fornire rassicurazioni sul futuro del giornale e sulla tenuta del corpo redazionale". 

Vicinanza a Velardi è stata espressa anche da Fnsi e Sugc che si sono definiti "sconcertat per il licenziamento “per giusta causa” del caporedattore centrale del Mattino di Napoli Antonello Velardi, da poco rieletto sindaco di Marcianise. Velardi, da anni ai vertici della redazione del più grande giornale del Mezzogiorno, ha sempre dimostrato competenza nella gestione del giornale. Il licenziamento avviene a pochi giorni da quello di Massimo Caputi, caporedattore dello Sport del Messaggero, altro giornale del gruppo Caltagirone. Restiamo in attesa di conoscere le motivazioni che hanno spinto l’azienda a una decisione che appare inspiegabile e alla quale ci opporremo in ogni modo. Il Sindacato dei giornalisti è pronto ad affiancare il collega in ogni sede per il riconoscimento dei propri diritti".

Anche l’Ordine dei Giornalisti della Campania ha espresso "solidarietà al collega Antonello Velardi licenziato dal quotidiano il Mattino. L’Ordine chiede alla proprietà e al Direttore un immediato chiarimento per fare luce sulle cause della decisione presa nei confronti del caporedattore centrale recentemente rieletto sindaco di Marcianise. L’Ordine è al fianco di Velardi e di tutta la redazione del Mattino che continua a perdere pezzi in una fase delicatissima per il mondo dell’informazione".

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