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Filippo Capaldo

Filippo Capaldo

Latte della camorra, processo immediato per i nipoti di Zagaria

I Capaldo rinviati a giudizio con Greco ed i funzionari Parmalat

Svolta nell'inchiesta sul monopolio del latte del clan dei Casalesi. Il gip Leda Rossetti del tribunale di Napoli ha disposto il giudizio immediato per Filippo e Nicola Capaldo, nipoti del boss Michele Zagaria, e per altri 4 imputati.

Con i Capaldo dovranno presentarsi dinanzi alla prima sezione penale (Collegio A) del tribunale di Santa Maria Capua Vetere l'imprenditore di Castellammare di Stabia Adolfo Greco, i funzionari Parmalat Antonio Santoro, di Casagiove, e Lorenzo Vanore, di Caserta, e Teresa Zazzaro, quest'ultima accusata di intestazione fittizia di beni. Il processo prenderà il via alla fine di maggio. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Giuseppe Stellato, Nello Sgambato, Angelo Raucci, Ferdinando Letizia, Pasqualino De Lucia, Giuseppe Sparaco, Ettore Stravino e Vincenzo Maiello. 

Secondo quanto emerso dalle indagini della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato (Squadra Mobile della Questura di Napoli e Commissariato di Castellammare di Stabia), Greco, i nipoti del boss Zagaria e i dirigenti locali Parmalat avrebbero fatto in modo che la ditta di distribuzione Euromilk, sotto altre forme societarie, continuasse ad avere rapporti con la Parmalat (che non risulta coinvolta in questo procedimento) malgrado il sequestro disposto nell'ambito di un'altra inchiesta. In questo modo sarebbero continuati i guadagni per i fratelli Capaldo i quali hanno proseguito ad avere il controllo camorristico della distribuzione del latte in Campania anche grazie all'aiuto fornito da Adolfo Greco.

Sarebbe stato lui, infatti, a consigliare ai nipoti di Zagaria, figli di sua sorella Beatrice, di costituire una cooperativa di lavoratori - poi trasformata in srl, la Santa Maria srl -  alla quale far "ereditare" i contratti che Euromilk aveva con Parmalat, quest'ultimi portati avanti malgrado il sequestro e l'amministrazione giudiziaria. Per agevolarli, secondo la Dda (sostituti procuratori Giordano e Cimmarotta), Greco avrebbe concesso loro il latte da distribuire praticamente a prezzo di costo, per un paio di mesi. Soldi che poi gli sarebbero stati corrisposti solo diverso tempo dopo.

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