Cronaca Castel Volturno

Trenta case svaligiate in 6 mesi, svolta per il "custode" della banda

Mancini torna completamente libero dopo la testimonianza di un ispettore di polizia

Torna libero Marco Mancini, 53enne di Castel Volturno, coinvolto in un'inchiesta della Polizia su una banda dedita alla commissione di furti attiva tra il casertano ed il frusinate. 

Il giudice Francesco Mancini, del tribunale di Frosinone (dove si sta celebrando uno stralcio del processo che vede coinvolti Mancini ed un altro imputato), ha accolto l'istanza presentata dal difensore dell'uomo, l'avvocato Gennaro Caracciolo e disposto la revoca delle misure cautelari congiunte dell'obbligo di firma e dell'obbligo di dimora. Il legale ha sostenuto, circostanza confermata anche da un ispettore di polizia durante il processo, che il proprio assistito si sia semplicemente limitato a far parcheggiare l'autovettura, con la quale venivano effettuate le scorribande, nelle pertinenze della propria abitazione. Una condotta che non rende chiara la consapevole partecipazione di Mancini al sodalizio criminale. 

L'indagine della polizia, partita dopo una rapina impropria ai danni di un'imprenditrice di Casagiove, era culminata in 13 arresti lo scorso mese di ottobre. Secondo gli inquirenti la banda, composta da diversi soggetti di etnia rom e qualche italiano, sarebbe responsabile di 30 colpi in appartamento, messi a segno sul territorio campano e in regioni limitrofe tra il giugno e il dicembre del 2017. 

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