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Violenza al Palamaggiò, revocato Daspo a tifoso Juvecaserta

Il 25enne era stato accusato di essere uno dei 'facinorosi' durante il match col Forlì: la sua posizione è stata stralciata

Revoca del Daspo per un 'ultras' casertano coinvolto nella tentata aggressione ai danni della tifoseria ospite in occasione dell'incontro di basket Juvecaserta- Pallacanestro Forlì tenutosi il 2 febbraio 2020 presso il Palamaggió valevole per il campionato di serie A2. E' quanto disposto dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei riguardi di I. A., venticinquenne di Caserta assistito dall'avvocato Giuseppe Di Monaco dopo aver condiviso la tesi difensiva in cui emergeva l'estraneità dei fatti accaduti prima e dopo il match sportivo.

I. A. fu uno dei destinatari dei dieci provvedimenti della misura di prevenzione atipica del divieto di accesso a manifestazioni sportive (Daspo) eseguiti dalla Polizia di Stato di Caserta sulla base delle attività istruite dalla divisione Polizia Anticrimine della Questura di Caserta. Dalle risultanze degli investigatori già all'arrivo dei tifosi ospiti forlivesi presso l'impianto sportivo casertano un nutrito gruppo di ultras casertani tentò un'aggressione ai danni della tifoseria ospite ed analoghi tentativi furono posti in essere all'interno del Palamaggió nel corso dell'incontro Juvecaserta-Pallacanestro Forlì, così come al termine del match nel perimetro esterno della struttura sportiva.

Gli intenti delinquenziali dei calorosi tifosi vennero scongiurati solo grazie all'intervento tempestivo del personale delle forze di polizia in servizio in ordine pubblico. Dopo esser stati identificati i dieci ultras vennero deferiti per istigazione a delinquere ed interdetti dagli impianti sportivi per un massimo di dieci anni ad un minimo di tre. Nei confronti di nove destinatari del Daspo di cui otto recidivi, venne applicata l'ulteriore prescrizione dell'obbligo di presentazione all'autorità di polizia in concomitanza degli eventi sportivi.

L'appassionato tifoso casertano I. A.  già destinatario di un Daspo, in sede processuale ha visto stralciata la sua posizione giuridica in merito alla denuncia per istigazione a delinquere ottenendo l'archiazione del procedimento penale. Successivamente ha ottenuto la revoca dell'obbligo della doppia firma dinanzi all'autorità di polizia giudiziaria in occasione di manifestazioni sportive e la revoca dell'interdizione dagli impianti sportivi della durata di sei anni così come comminata dal Questore di Caserta non più giustificata essendo stata accertata l'estraneità dei fatti contestati.

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