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Il giovane travolto mentre era in scooter

Il giovane travolto mentre era in scooter

Investito dopo la lite, giallo su un complice di De Rosa

Il cugino della vittima tira in ballo anche un'altra persona nel corso del processo

Si chiude con un giallo l'anno giudiziario del processo che vede imputato Donato De Rosa, di Sparanise, accusato del tentato omicidio di S.D.R, all'epoca 17enne di Francolise, investito in scooter dopo una lite avvenuta in un bar.

Stamattina sul banco dei testimoni della difesa, rappresentata dall'avvocato Salvatore Piccolo, è finito un cugino della vittima che ha raccontato di una telefonata con un conoscente negli istanti successivi alla tragedia sfiorata. "Lo hanno buttato sotto", gli avrebbero riferito. Una frase che è stata sviscerata dall'avvocato Piccolo con il testimone che ha confermato la presenza di più di una persona in quell'auto, paventando profili di responsabilità anche per il presunto complice dell'imputato. Il congiunto del 17enne ha anche spiegato come quella sera piovesse e che ricevette una telefonata dal parente che lo avvisava del litigio. "Gli dissi di non muoversi, di aspettarmi lì che lo sarei andato a prendere". Ma il ragazzo non ascoltò il consiglio, si mise in scooter e venne travolto, andandosi a schiantare contro una pensilina per bus.

E' stata ascoltata anche una zia di De Rosa che ha confermato la lite. De Rosa dopo la rissa al bar tornò a casa della nonna con il volto tumefatto e la donna scattò anche delle fotografie. Il processo riprenderà a metà febbraio. 

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