Investe ed uccide un uomo, condannato il figlio del ras dei Casalesi

Il pedone centrato dall'auto a 100 all'ora. La madre ha denunciato il furto della vettura dopo l'incidente

Il pedone investito ed ucciso sulla Domitiana

Ha investito ed ucciso un extracomunitario sulla Domitiana, a Cellole. Per questo motivo è stato condannato in via definitiva G.T., 23 anni di Castel Volturno e figlio di un affiliato della fazione Bidognetti del clan dei Casalesi, accusato di omicidio stradale.

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dal ragazzo che nel marzo del 2017 aveva investito Singh Guechten che stava attraversando la strada e non si fermò a prestare soccorso al malcapitato.

Secondo la ricostruzione fatta dai giudici della Corte d'Appello, che ha retto dinanzi alla Suprema Corte, il 23enne procedendo ad oltre 100 all'ora, nonostante il limite di 30 chilometri orari in quel tratto di strada, investì il malcapitato. Dopo l'incidente il giovane, che non aveva preso ancora la patente, non si fermò a prestare soccorso e chiese alla madre di denunciare il furto dell'auto, che poi venne trovata bruciata nelle campagne. 

I giudici nel non concedere le attenuanti generiche hanno ribadito non solo la responsabilità del giovane in merito all'incidente ma anche la personalità negativa dell'imputato testimoniata da "inquietanti immagini pubblicate sul suo profilo facebook", tra cui la scritta "l'amico è fidato se tace un tuo reato" ed altre frasi contro gli "infami". 

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