La camorra dei cartelloni, gli indagati respingono le accuse

Interrogatorio fiume per Iavarazzo, i suoi fratelli ed il socio Aprile

Hanno risposto alle domande del magistrato rigettando le contestazioni mosse dalla Dda nei loro confronti gli indagati nell'ambito dell'inchiesta della Dia sul business dei cartelloni pubblicitari del clan dei Casalesi.

Nel corso della giornata di ieri si sono svolti gli interrogatori di garanzia per tutti gli indagati colpiti dalla misura cautelare. Hanno risposto alle domande del gip Anna Laura Alfano, respingendo le accuse e cercando di chiarire le loro posizioni, Mario Iavarazzo, i suoi fratelli Francesco e Michele Iavarazzo, Armando Aprile, Gennaro Esposito, Giuseppe Lista e Nicola Sabatino. Interrogatori anche lunghi, tra le 2 e le 4 ore, in cui gli indagati hanno fornito le risposte al magistrato.

Si sono, invece, avvalsi della facoltà di non rispondere Domenico Ferraro, Giuseppe Franco e Lucia Grassia. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Fabio Della Corte, Carlo De Stavola, Giuseppe Stellato, Raffaele Vanacore, Massimo D'Errico, Mario Griffo e Giuseppe Laudante.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di illecita concorrenza ed intestazione fittizia di beni, reati aggravati dall'aver favorito la fazione Schiavone-Russo del clan dei Casalesi.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Beccati con un cinghiale di 100 chili in auto

  • Poste Italiane cerca portalettere nel casertano, ma il tempo stringe

  • Morta professoressa, studenti in lacrime

  • Camion si ribalta, autostrada chiusa | FOTO

  • Pistola in pugno rapinano automobilista del Rolex: caccia ai banditi

  • Pistola in faccia ad imprenditore per rapina, i ladri cadono durante la fuga

Torna su
CasertaNews è in caricamento