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Lunedì, 4 Marzo 2024
Cronaca Villa Literno

Le intercettazioni entrano nel processo ai sindaci

Conferito l'incarico al perito che dovrà trascriverle. Il processo entra nel vivo

Entra nel vivo il processo che vede imputati l'ex sindaco di Villa Literno Nicola Tamburrino, accusato di corruzione, ed il sindaco di Lusciano Nicola Esposito, accusato di truffa, sugli appalti affidati agli imprenditori Franco e Salvatore Nicchiniello. 

I giudici della prima sezione penale del tribunale di Napoli Nord - presidente Luigi Buono - hanno conferito l'incarico al perito che dovrà trascrivere le intercettazioni che finiranno nel fascicolo del dibattimento. Intercettazioni che sono state 'sfalciate' dal collegio che ha rigettato la trascrizione della totalità del materiale captato dagli inquirenti ad eccezione di tre decreti di intercettazione ritenuti validi mentre altri non sarebbero stati motivati a sufficienza diventando inutilizzabili. Il consulente avrà 60 giorni di tempo per depositare la propria relazione e le intercettazioni. Si torna in aula a febbraio per l'escussione dei primi testimoni.  Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Felice Belluomo, Mario Griffo, Giuseppe Stellato, Raffaele Costanzo, Giovanni Cantelli, Nicola Quatrano, Antonio Gravante, Domenico Cesaro, Dario Migliore, Gabriele Piatto, Rocco Trombetti e Franco Liguori.

Nel mirino degli inquirenti, la realizzazione dell'appalto di ‘Adeguamento e completamento della rete fognaria - 1 Stralcio funzionale del Comune di Lusciano’, per il quale è caduta l'accusa di corruzione a carico del sindaco Esposito mentre sono finite dinanzi ai giudici le imputazioni di falso (per il quale il pm ha contestato l'aggravante del falso fidefacente).

L'inchiesta si è poi allargata su Villa Literno, in particolare sulla realizzazione di un centro ricettivo-turistico in via delle Dune avvenuta - secondo la Procura - in cambio di soldi ed appoggio elettorale alle amministrative a favore di Tamburrino. Secondo la Procura della Repubblica di Napoli Nord, ci sarebbero state, da parte degli imprenditori, promesse di soldi al dirigente (circa 30mila euro) e l’appoggio elettorale alle elezioni amministrative del 2016 a Tamburrino dietro l’interessamento per velocizzare il rilascio di una licenza per la realizzazione di un centro turistico a Villa Literno richiesto dalla società ‘CGN ‘intestata formalmente alla moglie di Franco Nicchiniello ma gestita, di fatto, da quest’ultimo insieme al figlio Salvatore. 

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