Cronaca

Rifiuti interrati, il complice intercettato: “Ho buttato la spazzatura, voglio i soldi”

Lo sfogo dell’autotrasportatore arrestato nell’inchiesta LEA assieme all’imprenditore Egisto

La guardia di finanza nell'impianto LEA di Marcianise

È una sorta di confessione, seppur involontaria, quella che fa al telefono Violante Marasco, l’autotrasportatore della LEA complice di Angelo Egisto, ‘dominus’ della società di stoccaggio e recupero rifiuti con sede a Marcianise, arrestato dalla guardia di finanza con l’accusa di inquinamento ambientale e gestione illecita di rifiuti.

Marasco viene intercettato dagli investigatori il 25 ottobre 2018 mentre è al telefono con Carmelo Giordano, l’ex socio di Egisto indagato a piede libero che vuoterà il sacco accusando il proprietario di fatto della ditta.

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Nella conversazione i due si lamentano del comportamento tenuto da Egisto e dei mancati pagamenti nei loro confronti. In particolare Giordano e Marasco fanno intendere che il proprietario della LEA, pur fingendosi in difficoltà economica, si è impadronito dei soldi ottenuti sversando illegalmente i rifiuti e ostentando un tenore di vita dispendioso, tanto da poter girare a bordo di una Porsche.

Un particolare, quest’ultimo, rivelato dall’ex autotrasportatore e complice di Egisto: “Tu vuoi fare il vigliacco e poi vai camminando in Porsche? - accusa nella telefonata con Gioradano - Allora che devo fare, devo investirti col camion?”.

Nella stessa conversazione Marasco parla più volte apertamente di come abbia sversato i rifiuti nelle buche scavate alla LEA: “Mi ha fatto buttare la spazzatura qua…tu quando mi hai comandato a buttare la spazzatura io sono corso, ed ora mi devi dare i soldi!”.

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