Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Rischia la strage di pedoni per sfuggire al controllo: dopo 24 ore è fuori dal carcere

Arresto convalidato, ma il giudice dispone l'obbligo presentazione alla polizia giudiziaria

(foto di repertorio)

Convalida dell'arresto e disposizione della misura cautelare personale dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. È il risultato del rito direttissimo celebrato dinanzi al giudice Francesca Auriemma, presso la Seconda Sezione Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, per Hamed Gacha 27enne tunisino tratto in arresto a Mondragone per oltraggio, minacce, resistenza in concorso a pubblico ufficiale nonché danneggiamento della vettura di servizio della polizia di Stato.

Il tunisino 'residente' nei Palazzi Cirio con precedenti specifici, nella mattinata di martedì ha creato attimi di tensione per il centro mondragonese. Alla guida della sua golf di color blu, in compagnia di un suo amico residente a Giugliano in Campania, alla vista della volante del Commissariato di Castel Volturno che percorreva via Domiziana, all'altezza del km 19 in prossimità dell'interazione con via Venezia, ha invertito il senso di marcia dandosi alla fuga in direzione Napoli. Ne è nato un inseguimento lungo la SS Domiziana fino alla rotonda di via Castel Volturno.

Non riuscendo a seminare i poliziotti il fuggitivo ha deciso di ritornare verso il centro cittadino di Mondragone, zigzagando tra le vetture ed i passanti e mettendone così in pericolo l'incolumità. La sua corsa è finita contro il muro di cinta di una abitazione di via Generale Boccucci. Raggiunto dai poliziotti e tratto in arresto, è andato in escandescenza ed ha frantumato il vetro posteriore della volante in un ultimo tentativo di svincolarsi dall'arresto.

Dinanzi al giudice sammaritano Hamed Gacha, assistito dai suoi legali (gli avvocati Luigi Iannettone e Mario Sciarretta), ha spiegato il motivo della sua fuga. Era in possesso di una dose di hashish di circa 0,3 grammi prettamente per uso personale (segnalato per tale motivo ex art 75 DPR 309/90) e temeva l'arresto dati i suoi precedenti specifici, quindi la fuga gli è sembrata l'unica salvezza. Si è mostrato poi dispiaciuto per l'accaduto e per aver attentato all'incolumità di automobilisti e passanti. Richiesti poi i termini a difesa per il giudizio.

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