L'ingegnere casertano nel 'regno dei Cesaro': "Annullato un concorso per farlo assumere"

A Valentino furono affidate le chiavi dell'Ufficio Tecnico che, insieme alla Ragioneria, era il centro d'interesse del clan Puca. Ne parla il collaboratore Claudio Lamino

Un controllo diretto sui due “centri caldi” del Comune di Sant’Antimo: è quello che aveva imposto il clan Puca grazie alle intese con la famiglia Cesaro. E’ quanto racconta il collaboratore di giustizia Claudio Lamino in un interrogatorio del 16 maggio 2017 riportato nell’ordinanza cautelare che ha colpito i tre fratelli del senatore di Forza Italia Luigi, anche lui indagato nell’inchiesta della Procura di Napoli.

La spartizione degli uffici comunali

Secondo Lamino “nell'ottica degli accordi elettorali sanciti tra i Cesaro ed i Puca, questi ultimi si sono da sempre suddivisi i vari settori del comune di Sant'Antimo. In tale ottica fin dal 2008, allorquando Pasquale Puca era libero a Sant'Antimo, a seguito dei vari accordi tra questi ed i Cesaro, il primo “gestiva" sia l'ufficio tecnico, in particolare il settore urbanistica, che la ragioneria. In particolare il controllo sulla ragioneria comunale serviva a Pasquale Puca per controllare le somme di denaro che fuoriuscivano dal comune di Sant’Antimo”.

Il nome di Valentino suggerito da un collega

E fu proprio la famiglia Puca a portare in Comune l’ingegnere casertano Claudio Valentino: “Inizialmente i Puca misero l'architetto Giovanni Pedata quale loro uomo all'Ufficio urbanistica. Dopo l'arresto di Pedata (avvenuto nel 2009), inizialmente Lorenzo Puca, essendo già in galera il padre, decise di far subentrare l'architetto Felice Marsiglia (estraneo all’inchiesta e non indagato, nda), dirigente del comune di Succivo. Siccome quest'ultimo non poteva assumere l’incarico, lo stesso Marsiglia suggerì a Lorenzo Puca il nome dell’'ingegnere Claudio Valentino che Marsiglia conosceva già da tempo in quanto lo stesso Valentino all'epoca aveva svolto già diversi incarichi di consulenza esterna presso vari Enti Pubblici. Fu proprio Lorenzo Puca che lo fece assumere. Inizialmente con contratto a termine, quale dirigente dell’Urbanistica. Nel 2015, comunque da poco tempo, Valentino è stato assunto a tempo indeterminato a seguito di una procedura concorsuale indetta dal Comune".

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Concorso annullato e bandito di nuovo per far partecipare l'ingegnere

Un concorso, in realtà, già indetto e che fu necessario annullare per avviare un nuovo bando. "Il concorso in esame - spiega il collaboratore - era stato già indetto molto tempo prima che l'ingegnere Valentino arrivasse con contratto a termine presso il Comune di Sant’Antimo e pertanto venne deciso da tutti noi, intendo dire oltre a me, da Pio Di Lorenzo, Luigi Puca, alias o pulliere, Luigi Puca, figlio di Pasquale, Amodio Ferriero, Aniello e Raffaele Cesaro che venisse annullato il vecchio concorso e ne venisse bandito un altro per consentire a Valentino di partecipare e vincere. Per quello che so e che mi ha personalmente riferito Antimo Cesaro è stato proprio quest'ultimo ad interessarsi per ottenere l'annullamento del vecchio concorso, che di fatto è stato annullato ma non so in che modo, e far bandire il nuovo concorso regolarmente vinto dall’ingegnere Valentino che è stato nominato capo ufficio tecnico a tempo indeterminato. Nessuno dei partecipanti del primo concorso ha mai impugnato l 'annullamento del precedente bando o la nomina dell'ingegnere Valentino”.

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