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Il Comune di Caserta citato ancora una volta in giudizio

Il Comune di Caserta citato ancora una volta in giudizio

Condominio fa causa al Comune e chiede 500 euro al giorno di risarcimento

Presentato un secondo ricorso contro l'Ente per i danni subiti dalle infiltrazioni d'acqua provenienti dalla rete fognaria

Infiltrazioni d'acqua provenienti dal sottosuolo tengono sotto scacco un intero condominio e costringono i proprietari a ricorrere al tribunale. E' quanto accaduto a Caserta, in via Oreste Salomone, dove un condominio, amministrato dalla società 'Gestione & Servizi Immobiliari', ha fatto causa al Comune chiedendo un maxi risarcimento dei danni subiti.

La vicenda ha inizio a febbraio del 2016, quando la società immobiliare cita in giudizio, dinanzi al tribunale di Santa Maria Capua Vetere, l'Ente di piazza Vanvitelli e la Napoletanagas, società che gestisce il servizio idrico nel Capoluogo. I fenomeni infiltrativi, provenienti dal sottosuolo, risalgono infatti a 5 anni fa e a farne le spese è stato proprio il condominio che si è ritrovato vittima di una grande quantità di acqua localizzata nel piano di calpestio dello scantinato, in poche parole l'area di superficie posta alla base del palazzo. 

Già nel 2016 il tribunale sammaritano, all'esito di una consulenza tecnica d'ufficio, accolse il ricorso promosso dal condominio e ordinò al Comune di Caserta e alla Napoletanagas, in via solidale, l'immediata esecuzione delle opere necessarie all’eliminazione della situazione di pericolo. I lavori di ripristino dello stato dei luoghi furono eseguiti dalla Napoletanagas, ma le infiltrazioni d'acqua continuano ad interessare tutt'oggi alcuni locali del condominio.

Ed è per questo che i proprietari degli immobili del condominio pretendono ora l’esecuzione di interventi tecnici definitivi ed hanno presentato un nuovo ricorso contro il Comune di Caserta, che è chiamato dunque ancora una volta a difendersi in tribunale e per farlo ha dato incarico all'avvocato Lidia Gallo

L'Ente guidato dal sindaco Carlo Marino, è chiamato a rispondere inoltre, quale proprietario della rete fognaria, ad una richiesta di risarcimento danni presentata sempre dai proprietari del condominio che hanno richiesto una penale giornaliera di 500 euro per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione delle opere strutturali e definitive alla rete fognaria, a partire da 60 giorni dalla notifica della sentenza.

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