Rapina alle Poste, ecco le immagini che hanno tradito un 28enne

E' caccia al complice: le richieste in un'area "ben definita"

I fotogrammi che hanno permesso di incastrare il rapinatore

Sono stati i fotogrammi della videosorveglianza interna all’ufficio postale di Grazzanise ad incastrare Franco Musto, 28enne di Villa Literno, per il colpo messo a segno il 28 aprile scorso nei locali di via Brezza.

In particolare si è arrivati ad incastrare il rapinatore tramite un tatuaggio tribale presente sul corpo, ma all’identificazione si è giunti per un errore commesso dal rapinatore. In particolare, guardando i video della sorveglianza, gli inquirenti hanno notato che il ragazzo maneggiava la cassaforte e per questo hanno cercato residui di impronte. Grazie a questo particolare si è giunti all’identificazione di Musto le cui impronte erano già nella banca dati delle forze dell’ordine.

Ora gli inquirenti sono alla ricerca del complice che potrebbe essere sempre dell’agro aversano. Lo stesso direttore dell’ufficio postale di Grazzanise affermò agli inquirenti subito dopo la rapina che i due ladri che lo avevano minacciati con una pistola, fuggendo con oltre 50mila euro, avevano un chiaro accento casalese. Per questo le indagini sul complice si stanno indirizzando verso i comuni di Villa Literno, Casal di Principe, San Cipriano e Casapesenna.

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