Voto di scambio, doppio filone di indagine che potrebbe avere lo stesso regista

Gli inquirenti avrebbero in mano "elementi interessanti" ma che dovranno essere verificati

Che ci fosse un'indagine sul voto di scambio per le ultime elezioni amministrative di Aversa era cosa risaputa già dallo scorso mese di giugno, quando l'allora ministro dell'Interno Matteo Salvini lo dichiarò alla Camera rispondendo ad una interrogazione parlamentare. In questi giorni, però, il caso sembra essersi allargato. O meglio ci sarebbero degli sviluppi investigativi ritenuti "interessanti" dagli inquirenti che potrebbero collegare l'inchiesta di Aversa con altri fatti accaduti nella vicina Teverola, dove pure si è votato nella scorsa primavera. Due filoni che hanno puntato l'attenzione su due candidati (poi eletti) che sarebbero accomunicati da un unico regista politico: ed è proprio su questo che, adesso, si è focalizzata l'attenzione della Procura della Repubblica di Napoli Nord. Gli inquirenti stanno cercando di verificare se il voto di scambio si sia effettivamente verificato, effettuando riscontri su alcuni elementi che proverebbero, quantomeno, che ci sia stato un tentativo di porlo in essere. In cambio di questi voti non sarebbero stati offerti soldi bensì posti di lavoro. Al momento, dagli uffici della Procura vige il massimo riserbo sull'indagine, ma da più fonti arriva la conferma delle indagini in corso.

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