Cronaca Aversa

Mazzette all’Asl: ex dirigente scarcerato dopo 6 mesi

Il gip ha accolto la richiesta dell’avvocato ed ha disposto l’obbligo di firma

Libero con obbligo di firma alla polizia giudiziaria. E’ questa la decisione del gip del tribunale di Napoli Nord Coppola che ha accolto l’istanza presentata dagli avvocati Giovanni Cantelli e Raffaele Costanzo ed ha disposto la scarcerazione di Luigi Carizzone, 70 anni, ex dirigente del dipartimento di Salute Mentale dell’Asl di Caserta. L’uomo era rimasto coinvolto nella maxi inchiesta dei carabinieri del Nas che aveva riscontrato numerose violazioni al Dipartimento di Salute Mentale (Dsm), che ha sede ad Aversa: dagli episodi di assenteismo alle gare truccate e affidate ad imprenditori in cambio di tangenti, dai falsi certificati medici alla mancata attuazione dei progetti per la cura dei pazienti delle cosiddette "fasce deboli", i cui fondi sarebbero stati spartiti tra i dipendenti del Dsm. Carizzone era ai domiciliari da febbraio.

La Procura, nelle scorse settimane, ha anche chiuso le indagini sulla "gestione illecita” e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per i 70 indagati, tra cui appunto Carizzone. L'indagine condotta dai Nas era partita da una serie di allontanamenti illeciti dal luogo di lavoro. Da lì si è scoperta una rete, il cui fulcro principale sarebbe proprio Carizzone, che avrebbe ricevuto tangenti (soldi ma anche regali) per 'dirottare' pazienti psichiatrici presso strutture private senza tener conto delle esigenze terapeutiche e dietro pagamento di denaro, assoggettando l’onere di degenza, dalla somma di diverse migliaia di euro per ciascun paziente, a carico dell’Asl di Caserta. Tra le condotte contestate anche quelle relative a progetti presentati da alcuni degli indagati e finalizzati alla cura di pazienti rientranti nelle cosiddette fasce deboli svolti solo su carta, con danno dei pazienti che avrebbero dovuto usufruirne. 

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