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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Terremoto Asl, gli indagati rischiano anche il licenziamento

Attivato l’ufficio procedimenti disciplinari: rischiano dalla censura fino alla revoca del contratto

Non sono giorni facili quelli che si stanno vivendo negli uffici dell’Asl di Caserta. E stavolta non c’entra il Covid o, almeno, non solo quello. L’indagine dei carabinieri del Nas ha svelato quello che tanti immaginavano accadesse negli uffici dell’azienda sanitaria casertana, fotografando un miscuglio di interessi privati e personali, dove il paziente ed i soldi pubblici erano solo il mezzo per permettere ai singoli di raggiungere i propri obiettivi.

Terremoto Asl, ecco chi sono i convolti nell'indagine

Il direttore generale Ferdinando Russo non ha perso tempo e nelle ore immediatamente successive agli arresti, quando erano emersi i primi dettagli di un’inchiesta da oltre mille pagine di ordinanza, ha firmato le sospensione dei 9 dipendenti raggiunti dalle ordinanze cautelari.

Ma il manager non vuole fermarsi qui. E’ stato attivato infatti l’iter che porterà tutti gli indagati, dipendenti dell’Asl, a dover confrontarsi con l’Ufficio Provvedimenti Disciplinari. E qui si rischia grosso, perché le “sanzioni” possono andare dalla semplice censura al licenziamento senza preavviso.

La linea che sta prendendo quota dentro gli uffici dell’Asl casertana è quella di “non guardare in faccia a nessuno”. Chi ha sbagliato dovrà essere punito. Anche per evitare che, in un momento così delicato, gli errori di pochi possano gettare fango su un intero settore che da un anno sta lottando contro la pandemia da Covid.

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