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Cronaca Casaluce

Appalti Asl: archiviata l'indagine sull'imprenditore Marino

Era rimasto coinvolto nella inchiesta su Carizzone

Inchiesta Penelope sulla gestione illecita del Dipartimento di Salute Mentale dell'ASL di Caserta: archiviata la posizione di Alberto Marino, imprenditore edile di Casaluce. Secondo il gip Forte del Tribunale di Napoli Nord la condotta di Marino, assistito dai legali Emanuele Caianiello ed Alfonso Quarto, non integra gli estremi dei reati contestati (corruzione, turbativa d’asta, falso ideologico in atto pubblico, truffa aggravata).

Marino era stato destinatario della misura cautelare ai domiciliari (poi annullata in sede di Riesame) in quanto secondo gli inquirenti avrebbe ottenuto degli appalti confezionati su misura col placet di alcuni dipendenti Asl che risultano tra gli indagati per lavori di adeguamento e ristrutturazione di locali aziendali gestiti direttamente dal Dipartimento di Salute Mentale dell'ASL con sede ad Aversa. Fatti poi non confermati, tanto da portare all’archiviazione.

A metà dicembre è prevista l’udienza preliminare per le altre 33 persone coinvolte nell’indagine coordinata dalla Procura di Napoli Nord. Al centro dell'inchiesta è finito il responsabile Luigi Carizzone che per la Procura normanna avrebbe dato vita ad un vero e proprio mercato di pazienti psichiatrici che sarebbero stati affidati a strutture private come quella Emme Due del patron sessano Michele Schiavone in cambio di regalie. Nel mirino degli inquirenti anche la creazione di progetti finalizzati alla cura dei pazienti rientranti nelle fasce deboli ma di fatto mai attuati e serviti solo a spartirsi il denaro pubblico tra i sodali dipendenti del DSM. Ancora appalti affidati dietro il pagamento di tangenti come ad esempio i lavori di ristrutturazione di Villa Scarface confiscata a Walters Schiavone fratello di Sandokan. Tra appalti irregolari è rientrato anche quello confezionato su misura per il presidente dell'associazione Misericordia del servizio 118 concesso in cambio di soldi, regali ed assunzione di familiari. Nell'inchiesta Penelope rientra anche il Presidente del Consiglio Regionale della Campania Gennaro Oliviero che dovrà rispondere di traffico di influenze illecite.

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