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Incidenti stradali Camigliano

Miriam è morta: sospesi tutti gli eventi fino al funerale

Il commovente ricordo di un'amica: "Sarà sempre con noi, sarà sempre con la sua famiglia"

La morte di Miriam Di Bernardo, la 30enne coinvolta in un drammatico incidente 2 settimane fa sull'Appia, tra Camigliano e Pignataro Maggiore, purtroppo non ce l'ha fatta. Il suo cuore ha smesso di battere dopo 15 giorni di agonia, uno strazio per tutta la comunità e per la famiglia che ha sperato fino alla fine di poter rivivere il suo sorriso. 

Il sindaco Antonio Veltre, tramite i social, ha detto: "Miriam Di Bernardo ci ha lasciati. Siamo profondamente addolorati e ci uniamo tutti allo sconforto della sua famiglia. Un lutto tragico che ci consiglia di fare un minimo gesto in rispetto dell'anima della nostra giovane concittadina, pertanto sarà sospesa ogni manifestazione o evento da questo momento e fino a tutto il giorno del funerale".

A ricordarla con un lungo messaggio anche un'amica: "A volte non hai il tempo di accorgertene, le cose capitano in pochi secondi. Tutto cambia. La morte di una giovane donna lascia inebetiti, increduli. Il primo pensiero è per lei, per l’interruzione del suo progetto di vita, poi per i suoi genitori, per lo sforzo che dovranno fare per sopravvivere, poi per la sorella ed il fratello, i parenti, e poi per tutti noi, che meno vicini siamo comunque partecipi, perché la morte di un giovane colpisce tutta la comunità, ognuno viene toccato nell’affetto, nel senso di impotenza, nel dolore in quanto umani in grado di entrare in sintonia con il dolore altrui, e ci spinge a riflettere, a interrogarci, a ricercare un senso nella perdita".

"Una vita che si spegne troppo presto toglie un po’ di futuro e di fiducia a tutti. Magari aiutare, rendersi utili, può alleviare la pena, può essere una strada per superare il sentimento di impotenza che in certi momenti sovrasta ogni cosa. Magari dire qualcosa in un post per sfogare la rabbia per ciò che è accaduto. Parkes dice che la perdita di un figlio è l’evento più stressante che un essere umano possa sperimentare. Sappiamo che ha ragione, è l’inversione dell’ordine naturale delle cose, la perdita di tanti progetti futuri, l’inutilità di tanti sforzi passati. Ci insegnano e ognuno di noi prima o poi lo sperimenta di persona che il lutto ha le sue fasi: la prima è di torpore e stordimento, poi piano piano si realizza la perdita, si cerca la persona perduta nei luoghi che frequentava, nei propri pensieri, nelle proprie percezioni, ci si arrabbia con lei per essersene andata, poi arriva la disperazione, quando ormai è chiaro che non tornerà. Infine si riprende la vita di prima, forse. Quanto ci si mette dipende da quanto erano importanti le persone perse, da quanto la perdita sia o meno nell’ordine delle cose, da quante forze si hanno. Il lutto per un figlio o una sorella forse non finisce mai, si può solo imparare a sopportarlo. A Rachele, Mario, Milena Di Bernardo e Giovanni vi auguro di trovare la forza. Miriam non è più dove era, ma sara' sempre ovunque voi siate". 

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