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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

Rifiuti speciali nascosti fra l’acciaio, coinvolta azienda casertana

La procura ha rinviato a giudizio sei persone

Traffico illecito di rifiuti dalla provincia di Caserta a Terni, sei persone rinviate a giudizio per associazione a delinquere. L'indagine si è incentrata su ingenti quantitativi di rifiuti, qualificati come materiali ferrosi direttamente utilizzabili per fusione nei quali, secondo le indagini dei

carabinieri, sarebbero stati nascosti rifiuti speciali di vario genere, come bombole, contenitori spray, fusti, materiali imbrattati di oli, plastiche, dischi di frizione e pastiglie di freni contenenti ferodo, filtri d'olio e inerti. 

Il materiale, secondo l’inchiesta, era destinato ad essere conferito all'Ast-Acciai speciali di Terni e proveniva da una ditta di recupero di materiali ferrosi, con sede a Caserta e trasportati da altre aziende, anch'esse campane. L'obiettivo del conferimento, in base a quanto emerso dalle

indagini, sarebbe stato quello di far pagare da Ast i rifiuti conferiti come ferrosi riutilizzabili e, allo stesso tempo, di smaltire illecitamente rifiuti, saltando le procedure prescritte per legge cosi' risparmiando sul trattamento. 

Le indagini, riporta l’Agi, hanno portato a evidenziare, secondo la Procura, "un sistema organizzato di traffico illecito di rifiuti, con ripartizione dei compiti tra i partecipi".

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