Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Coinvolto nella maxi inchiesta, il gip lo ‘libera’ ma l’Asl lo sospende

Iorizzi presenta ricorso contro la decisione dell’azienda

Quando lo scorso 3 maggio, all’esito dell’interrogatorio, il gip Iagulli annullò l’ordinanza cautelare a suo carico che prevedeva la misura interdittiva Federico Iorizzi pensava che il peggio ormai era alle spalle. Lui, 61 anni di Trentola Ducenta, era rimasto coinvolto nella maxi inchiesta dei carabinieri del Nas sulla gestione del Dipartimento di Salute Mentale dell'Asl di Caserta. Mai si sarebbe atteso che dopo poche ore il direttore generale dell’Asl di Caserta Ferdinando Russo avrebbe firmato la proroga della sospensione dal lavoro nei suoi confronti. Per questo motivo Iorizzi, per il tramite del suo avvocato, ha presentato ricorso al giudice del lavoro contro il provvedimento adottato dal manager dell’azienda sanitaria di Caserta per ottenere l’annullamento della sospensione. Iorizzi (difeso nell’indagine penale dell’avvocato Carmine D’Onofrio) era accusato di truffa aggravata per la vicenda dei progetti, di fatto non svolti, da parte del personale del Dsm. Insieme a Luigi Carizzone, principale indagato per la vicenda, avrebbe, secondo gli inquirenti, attestato ore di straordinario ad un altro dipendente (anche lui indagato). Già in sede di interrogatorio, però, Iorizzi, oggi non più in servizio al Dsm, aveva fornito ampi chiarimenti sulla sua posizione. Non solo replicando punto per punto alle contestazioni ma anche producendo una serie di esposti presentati negli anni su alcune questioni riguardanti la gestione del Dsm, con denunce anche all'Anac. Circostanze che hanno spinto il giudice a revocare la misura interdittiva. Ma questo non è bastato per essere reintegrato in servizio.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coinvolto nella maxi inchiesta, il gip lo ‘libera’ ma l’Asl lo sospende

CasertaNews è in caricamento