Cronaca

Molotov contro furgone dei bulgari. Oggi partono i test a tappeto

Nella notte il raid nei pressi dei Palazzi Cirio. Ora l’area è presidiata dall’esercito

L'area dei Palazzi Cirio presidiata dall'esercito

Dopo 24 ore di tensioni e guerriglia, sembra essere tornata la normalità a Mondragone. Dove, però, anche nella notte, non sono mancati episodi di cronaca. Verso le 2 i vigili del fuoco sono intervenuti per il paventato incendio di un furgoncino in via Pescara, a ridosso dei Palazzi Cirio, proprio l’area della ‘zona rossa’ dove risiedono i bulgari che è stata teatro delle due manifestazioni di protesta di giovedì e degli episodi di cronaca che si sono verificati nel pomeriggio che hanno provocato anche il ferimento di un agente della polizia stradale. Il mezzo che è stato incendiato dovrebbe essere di proprietà di un bulgaro residente in zona. Dai primi accertamenti effettuati dai vigili del fuoco sembra, in realtà, sembra che sia stata lanciata una una bottiglia incendiaria, riempita di galosio, per dare fuoco alla vettura. Ma il gasolio non ha provocato l'incendio "sperato". Purtroppo la situazione nell’area è incandescente, anche se nella notte sono arrivati 50 militari dell’esercito per presidiarla. De Luca, nella serata di giovedì, ha annunciato il prolungamento della zona rossa (la cui scadenza era prevista per martedì 30 giugno) per 15 giorni ed ora si attende il test a tappeto che sarà effettuato oggi e domani per capire com’è realmente la situazione dei contagi anche nell’area circostante ai Palazzi Cirio.

Graziano: "Si fermi chi specula e soffia sul fuoco"

"Quanto sta accadendo in queste ore a Mondragone è gravissimo. La violazione della zona rossa è un atto inaccettabile" . Lo dichiara il consigliere regionale del Partito democratico e presidente della V Commissione consiliare Stefano Graziano. "La restrizione, tra l’altro tempestiva e giustifica - aggiunge - nasce da una seria emergenza sanitaria e con lo scopo di arginare il cluster infettivo a tutela della salute pubblica. Una situazione delicata che corre il rischio di trasformarsi in una vera e propria bomba sociale. Da mesi chiediamo che le regole vengano rispettate e seguire le norme resta una prerogativa fondamentale per evitare il propagarsi dei contagi". "Bene l’invio dell’esercito per dare manforte alle forze dell’ordine, mi auguro che si faccia al più presto luce su questi avvenimenti e che chi abbia aizzato le proteste venga denunciato. Quello che non va bene, invece, è la speculazione politica di esponenti politici e istituzionali del territorio che con le loro dichiarazioni stanno soffiando sul fuoco", conclude Graziano.

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