Morico assolto dopo 16 mesi in carcere: “La pagina più brutta della mia vita”

Quattro anni e cinque processi per l’imprenditore: “Oggi posso urlare la mia innocenza"

L'imprenditore Gianni Morico

“Oggi posso urlare: è finita”. Gianni Morico, imprenditore di Grazzanise trapiantato a Santa Maria Capua Vetere, è felice ed è facile anche capirlo. A poco più di quattro anni dal quel settembre 2016 in cui la sua vita su completamente stravolta dall’indagine della Guardia di Finanza, oggi la Corte di Appello di Napoli lo ha assolto da accuse infamanti, quelle di aver “aiutato” il clan dei Casalesi, in particolare il gruppo che faceva capo a Michele Zagaria. Il quale, secondo quanto ricostruito nelle pagine d’accusa che lo avevano portato all’arresto, lo avrebbe favorito anche per acquisire una sorta di monopolio nella distribuzione del pane.

Accuse che lo portarono ad essere assolto in primo grado ed a vedersi, invece, inflitto una condanna a 6 anni ed 8 mesi in Appello. Ma proprio quando sembrava tutto definito, è arrivata la sentenza della Corte di Cassazione che ha annullato la condanna, rispedendo gli atti alla Corte d’Appello per una nuova pronuncia. Stavolta, i giudici napoletani, lo hanno assolto.

“Ci sono voluti più di 4 anni, di cui 16 mesi passati in carcere da innocente, 5 processi con 4 assoluzioni ed un procedimento che mi vedeva condannato poi annullato per mettere fine alla pagina più brutta della mia vita e della mia famiglia” ha commentato l’imprenditore. “Oggi, come sono sempre sdtato, sono innocente”.

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