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Cronaca Marcianise

Imprenditore escluso dalla white list: "Insospettabile al servizio del clan"

Il Consiglio di Stato conferma il provvedimento della Prefettura per la Bizzarro Autotrasporti

Risulta incensurato ma sarebbe stato un "insospettabile" al servizio del clan Belforte. La terza sezione del Consiglio di Stato, presieduta dal giudice Giulia Ferrari, conferma il provvedimento della prefettura di Caserta - già validato dal Tar - sull'esclusione dell'Autotrasporti Bizzarro, di Salvatore Bizzarro, con cui l'azienda è stata 'cancellata' dalla white list. 

I giudici hanno evidenziato come "dagli esiti delle indagini info investigative", in particolare delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, il titolare della società "risulta vicino a esponenti di spicco dei clan camorristici". Collegamenti che "non possono essere superati alla luce del decorso del tempo o al mutamento dell'assetto societario", evidenzia il consiglio di stato.

La corte di Palazzo Spada, pur evidenziando come a carico di Bizzarro non ci siano stati processi penali e l'incensuratezza dell'imprenditore, hanno ribadito le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia che hanno riferito che Bizzarro, pur non essendo mai stato formalmente affiliato al clan Belforte, "era utilizzato quale tramite tra gli esponenti del clan avvalendosi della sua condizione di insospettabile". 

Alla luce di ciò è stato confermato il "pericolo di infiltrazione mafiosa, capace di condizionare le scelte e gli indirizzi dell'impresa". Un pericolo che viene valutato sulla base del "più probabile che non". Il ricorso è stato così rigettato. 

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