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Cronaca Casapesenna

Imprenditore 'premiato' da Zagaria, la Dda chiede il rinvio a giudizio

Il 54enne avrebbe ottenuto favori dal clan per non aver 'parlato' in aula contro Zagaria

Il pm Maurizio Giordano ha chiesto il rinvio a giudizio di Raffaele Parente, 54enne imprenditore di Casapesenna. L'accusa è quella di associazione mafiosa. L'uomo dopo essere stato condannato a morte dal clan per la sua vicinanza alla famiglia Bardellino, e dopo essere scampato alla morte nell'agguato a Formia nel quale perse la vita il suo amico Pasquale Piccolo, secondo quanto ricostruito dalla Procura sarebbe stato contattato da Michele Zagaria durante il processo Spartacus affinché non deponesse contro di lui, autore materiale, insieme a Dario De Simone, del raid di piombo.

E anche grazie alla reticenza proprio di Parente il boss di Casapesenna, sempre quanto riferito dall'Antimafia, non venne condannato all'ergastolo (che poi comunque gli venne inflitti dalla Corte d'Assise di Latina).

L'imprenditore Parente sarebbe stato così 'premiato' ad un uomo di fidcia del clan riuscendo poi ad entrare - grazie a Zagaria - all0interno del mondo dei trasporti di materiali per l'edilizia e dei rifiuti. 

L'udienza preliminare si celebrerà a giugno dinanzi al giudice Giovanni De Angelis. 

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