Hater su Facebook con il profilo fake, Cassazione annulla le accuse

Il gip aveva disposto l'imputazione coatta per diffamazione. Accolto ricorso Procura

Archiviazione per un 65enne di Aversa finito davanti al giudice per aver creato un falso profilo Facebook. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Procura di Santa Maria Capua Vetere contro la decisione del gip che aveva sì accolto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura ma disposto il giudizio coatto per diffamazione, reato mai contestato dalla Procura sammaritana.

Secondo quanto ricostruito l'uomo aveva creato un falso profilo Facebook attraverso il quale aveva iniziato a diffamare terze persone. Per la Cassazione il giudizio coatto "esorbita dai poteri del giudice per le indagini preliminari, sia l'ordine d'imputazione coatta emesso nei confronti di persona non indagata, sia quello emesso nei confronti dell'indagato per reati (come nel caso in esame) diversi da quelli per i quali il pubblico ministero aveva richiesto l'archiviazione, dovendo, nelle suddette ipotesi, il giudice per le indagini preliminari, limitarsi ad ordinare le relative iscrizioni nel registro".

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