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Il capoclan della fazione Bidognetti Francesco Bidognetti

Il capoclan della fazione Bidognetti Francesco Bidognetti

Patto di ferro tra Bidognetti e famiglie napoletane: "Sostegno economico e militare"

La fazione dei Casalesi pesantemente colpita dalle indagini sopravvive grazie ad accordi con i Mallardo ed i Licciardi

Il clan Bidognetti come un mostro a sette teste. E' la fotografia che ne fa la Dia nella sua relazione semestrale in cui si sottolinea come la fazione del clan dei Casalesi, pesantemente colpita dalle indagini, riesca a sopravvivere grazie ad alleanze con clan napoletani.

In particolare, si sottolinea nella relazione semestrale dell'Investigativa Antimafia, il gruppo Bidognetti può contare su un patto stretto con le famiglie dei Mallardo e dei Licciardi che "hanno consentito al clan, benché privato dei suoi vertici, di mantenere la sua influenza nel territorio", si legge.

Un gruppo quasi autonomo che rappresenta un cartello criminale denominato "gruppo misto". Il clan Bidognetti, riferiscono gli investigatori della Dia, ha mantenuto la sua influenza nei comuni di Parete, Lusciano, Casal di Principe, Villa Literno, sul litorale domitio e in altre aree della provincia casertana.

Il sodalizio conserva la sua operatività grazie anche al "sostegno economico e militare delle famiglie napoletane Mallardo e Licciardi". A fronte di tali accordi si sono affermati nel territorio nuovi personaggi che hanno proseguito la gestione delle attività criminali del clan Bidognetti operando nell’alveo della cosiddetta "Nuova gerarchia del clan dei Casalesi" appellativo con il quale si presentavano alle vittime delle estorsioni, ed i cui introiti confluivano anche nelle casse del clan Bidognetti.

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